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| 20 set 2023 | 06:01

Corsi di italiano per stranieri: "Centinaia di richieste ma mancano spazi e fondi". L'allarme: "Il rischio è che un servizio di vitale importanza venga meno"

Aumentano i flussi migratori e le richieste per i corsi di italiano per stranieri ma mancano spazi e fondi per assicurare il servizio. L'allarme lanciato dall'associazione Il Gioco degli Specchi: "Per ora siamo fermi. Non abbiamo né aule né fondi per far partire i corsi per l'anno scolastico 2023-2024. Per questo, abbiamo deciso di lanciare una campagna di crowdfunding, con la speranza di riuscire a tenere in vita un servizio fondamentale per garantire il processo di integrazione"

Corsi di italiano per stranieri: "Centinaia di richieste ma mancano spazi e fondi"

TRENTO. Per l'anno scolastico 2023-2024 tutte le attività dell'associazione Il Gioco degli Specchi sono a rischio: mancano gli spazi ma anche i fondi per mantenere in vita un servizio cruciale per garantire l'integrazione di chi arriva in Italia, desideroso di poter ricominciare: "Abbiamo chiuso l'anno scolastico a giugno e allora ancora non avevamo risposto a tutte le richieste - anticipa Massimo Di Ceglie, intervistato da Il Dolomiti -. Molti sono rimasti in lista d'attesa e ora, visti i presupposti, non sappiamo nemmeno se e quando partiranno i nostri corsi di italiano per stranieri".

 

Il Gioco degli Specchi aps è un'associazione culturale e di promozione sociale attiva fin dal 2004 che propone attività volte a valorizzare la dignità della persona e le potenzialità positive dei fenomeni migratori. La realtà trentina organizza ogni anno corsi gratuiti di italiano per stranieri, nonché corsi a sostegno dell'esame di patente, corsi per donne con servizio di babysitting, momenti di conversazione tra italiani e stranieri e attività di sensibilizzazione in merito al fenomeno migratorio all'interno delle scuole.

 

Iniziative e proposte di vitale importanza per garantire il processo di integrazione ma che potrebbero venire meno, "e questo a causa di due problemi - prosegue Di Ceglie -. Gli spazi che avevamo a disposizione a titolo gratuito nell'edificio di Cinformi non sono più disponibili. Oltre a ciò, mancano i fondi per pagare delle nuove aule e le figure professionali che garantiscono i nostri servizi perché non abbiamo vinto il bando Trentino Sociale, che negli ultimi 5 anni è stato il nostro 'polmone', principale fonte di finanziamento delle attività".

 

Un problema enorme quello che l'associazione, come altre, si sta ritrovando a fronteggiare in un periodo storico in cui i flussi migratori verso l'Europa sono in continuo aumento: "Già lo scorso anno sono state molte le persone che avrebbero voluto partecipare ai nostri corsi e finite in lista d'attesa - ribadisce il presidente de Il Gioco degli Specchi -. Questo a dimostrazione della forte necessità di corsi di italiano sul territorio trentino. Per l'anno scolastico 2023-2024 non sappiamo quali servizi riusciremo a garantire fra corsi serali, corsi per donne e mamme con servizio di babysitting e lo sportello di orientamento Ufficio Amico", fa sapere ancora. 

 

Per garantire per quanto possibile questi servizi essenziali, l'associazione ha deciso di lanciare una raccolta fondi: "Continuano ad arrivare richieste sia via email che via telefono: i potenziali corsisti sono davvero molti e lo testimoniano anche i numeri raccolti dal Centro Eda che ha già dovuto chiudere le iscrizioni, poiché ha raggiunto quota 400: un dato davvero eccezionale". 

 

Domande che non hanno fatto altro che aumentare soprattutto considerato il vuoto istituzionale che si è 'ingrandito' ancora a causa dell'entrata in vigore della conversione in legge del cosiddetto decreto Cutro, che nuovamente cancella, oltre ad altri servizi, anche quello dedicato all'apprendimento della lingua italiana. "Offrire un supporto alle persone migranti continua ad essere per noi un impegno civile imprescindibile, oltre che un'esperienza umana preziosa, per attenuare paure, diffidenze e per dar vita ad un clima di serena convivenza", aveva non a caso dichiarato qualche tempo fa da Valerio Rigo, vicepresidente de Il Gioco degli Specchi, in occasione di una conferenza stampa in cui veniva lanciato (l'ennesimo) allarme

 

"Ci siamo dati una quindicina di giorni per vedere quanti fondi riusciremo a raccogliere - conclude Di Ceglie - dopodiché stabiliremo quanti e quali servizi e corsi riusciremo a far ripartire". 

 

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