Curata al Cras la lupa investita nel Bellunese: “Sta bene ed è stata rimessa in libertà, ha già percorso oltre 100 chilometri”
L'incidente era avvenuto lo scorso 4 febbraio lungo la Sp1 della sinistra Piave, all'altezza di Levego: la lupa, ribattezzata Elsa dai veterinari del Cras di Treviso, dove l'animale è stato portato per le cure, è stata liberata in natura nel Bellunese munita di radiocollare. I suoi movimenti dopo le gravi ferite riportate sono diventati ora un caso di studio per gli esperti dell'Università di Sassari, che stanno monitorando l'animale

BELLUNO. Era stata investita il 4 febbraio scorso lungo la Sp1 della Sinistra Piave all'altezza di Levego, riportando gravi traumi interni (Qui Articolo): dopo le cure la lupa “Elsa”, come è stata ribattezzata dai veterinari del Cras di Treviso dove è stata trasportata dopo l'incidente, è riuscita a riprendersi ed è stata liberata in natura nel Bellunese, munita di radiocollare.
A confermarlo sono le autorità della Provincia di Treviso (con il cui Centro di recupero animali selvatici la provincia di Belluno è convenzionata), che precisano come la lupa abbia già percorso oltre 100 chilometri dalla sua reimmissione in natura (avvenuta, in sordina vista la delicatezza della questione, verso la fine di febbraio).
Al di là però del benessere dell'animale (non era infatti scontato che sarebbe stato possibile rimettere in libertà la lupa viste le gravi ferite riportate nell'incidente), a rendere in qualche modo speciale “Elsa” è proprio l'operazione di monitoraggio portata avanti, grazie al radiocollare, dagli esperti dell'Università di Sassari, impegnati in Veneto in un innovativo progetto sul tema (Qui Approfondimento).
Come anticipato i movimenti della lupa sono stati seguiti con costanza e l'animale ha già percorso 100 chilometri nel suo habitat, fornendo importanti informazioni agli esperti per analizzare il suo stato di salute dopo le gravi ferite riportate nell'incidente, diventando un vero e proprio caso di studio.














