Contenuto sponsorizzato
| 07 set 2023 | 12:36

Dal 2014 il bar stampa scontrini con il volto del duce, Lucarelli: "Con il governo Meloni ha ritrovato nuovo slancio e lo fa tutto l'anno"

Torna a far parlare di sé il bar Armando di Cerea, finito al centro di una polemica nel 2014 poiché, per il mese di ottobre, aveva deciso di stampare scontrini con il volto di Mussolini. Ora sui social è apparso uno scontrino emesso negli scorsi giorni, mostrando che il locale ha deciso di stampare ricevute "fasciste" tutto l'anno  

Dal 2014 il bar stampa scontrini con il volto del duce, Lucarelli
di Redazione

CEREA (VERONA). Torna a far parlare di sé il bar Armando di Cerea, finito al centro di una polemica nel 2014 poiché, per il mese di ottobre, aveva deciso di stampare scontrini con il volto di Benito Mussolini, in onore della Marcia su Roma. Sui social è apparso negli scorsi giorni un nuovo post con tanto di foto di una molto più recente ricevuta, mostrando non soltanto che i gestori del bar continuano (dopo 9 anni) a 'riproporre' tali scontrini ma che ora lo fanno tutto l'anno.

"Bevo il caffè in un bar a Cerea e sullo scontrino trovo il duce", si legge nel post condiviso su Facebook, scritto che ha inevitabilmente scatenato i più disparati commenti, fra l'indifferenza di alcuni e l'incredulità di altri: "Non ci posso credere: mi viene il vomito", dichiara un utente. "Possono mettere la foto anche di Gheddafi tanto lo scontrino va sempre nel cestino", se ne aggiunge un altro.

 

A dire la sua in merito alla questione è anche Selvaggia Lucarelli che su Twitter dichiara: "Questa barista va avanti indisturbata a stampare scontrini col duce da 9 anni e tutto va bene. Prima lo faceva solo a ottobre per celebrare la marcia su Roma, ora con il governo Meloni ha ritrovato nuovo slancio e lo fa stampare tutto l’anno. Speriamo che faccia pagare un euro il piattino condiviso almeno c’è un po' di indignazione generale". 

La cosa infatti, sembrerebbe lasciare indifferenti i più, stando quantomeno ai commenti circolati nelle scorse ore sul web. La titolare del bar Armando, intervistata dal Corriere delle Alpi ha tenuto non a caso a sottolineare che "se in questi 9 anni non abbiamo avuto guai giudiziari è evidente che non stiamo commettendo reati". In realtà la legge Scelba vieta l'apologia del fascismo, ma nulla ad oggi è stato fatto per eliminare il richiamo fascista dagli scontrini del locale. 

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 agosto | 10:26
Un'ordinanza del Comune per far fronte alle difficoltà e poi l'appello ai cittadini: "La risorsa idrica è limitata e chiediamo a tutti di evitare [...]
Cronaca
| 09 agosto | 10:27
La strada statale 14 è ancora chiusa in entrambi i sensi di marcia tra San Giovanni di Duino (TS) e Monfalcone all'altezza del raccordo [...]
Montagna
| 09 agosto | 10:00
Emozione ed amarezza nelle parole di Bianco Lenatti, storico gestore del rifugio Marco e Rosa De Marchi Agostino Rocca, a quota 3.600, chiuso a [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato