Dal 2014 il bar stampa scontrini con il volto del duce, Lucarelli: "Con il governo Meloni ha ritrovato nuovo slancio e lo fa tutto l'anno"
Torna a far parlare di sé il bar Armando di Cerea, finito al centro di una polemica nel 2014 poiché, per il mese di ottobre, aveva deciso di stampare scontrini con il volto di Mussolini. Ora sui social è apparso uno scontrino emesso negli scorsi giorni, mostrando che il locale ha deciso di stampare ricevute "fasciste" tutto l'anno

CEREA (VERONA). Torna a far parlare di sé il bar Armando di Cerea, finito al centro di una polemica nel 2014 poiché, per il mese di ottobre, aveva deciso di stampare scontrini con il volto di Benito Mussolini, in onore della Marcia su Roma. Sui social è apparso negli scorsi giorni un nuovo post con tanto di foto di una molto più recente ricevuta, mostrando non soltanto che i gestori del bar continuano (dopo 9 anni) a 'riproporre' tali scontrini ma che ora lo fanno tutto l'anno.

A dire la sua in merito alla questione è anche Selvaggia Lucarelli che su Twitter dichiara: "Questa barista va avanti indisturbata a stampare scontrini col duce da 9 anni e tutto va bene. Prima lo faceva solo a ottobre per celebrare la marcia su Roma, ora con il governo Meloni ha ritrovato nuovo slancio e lo fa stampare tutto l’anno. Speriamo che faccia pagare un euro il piattino condiviso almeno c’è un po' di indignazione generale".

La cosa infatti, sembrerebbe lasciare indifferenti i più, stando quantomeno ai commenti circolati nelle scorse ore sul web. La titolare del bar Armando, intervistata dal Corriere delle Alpi ha tenuto non a caso a sottolineare che "se in questi 9 anni non abbiamo avuto guai giudiziari è evidente che non stiamo commettendo reati". In realtà la legge Scelba vieta l'apologia del fascismo, ma nulla ad oggi è stato fatto per eliminare il richiamo fascista dagli scontrini del locale.


















