Dalla mancanza di una casa e di un pasto caldo alla richiesta di aiuto psico-sociale, è boom di richieste alla Caritas: "Mai vista una situazione del genere"
Fra i dati raccolti alla Caritas di Bolzano si registra un aumento notevole del numero di persone che hanno ricevuto sostegno alla Consulenza psicosociale della Caritas a Silandro, dove colpisce il dato in aumento degli over 60 fra le richieste di aiuto. Al Centro d’ascolto e alla Consulenza debitori della Caritas, invece, si è rivolto un numero significativamente maggiore di persone che pur avendo un reddito, non riescono ad arrivare a fine mese

BOLZANO. L’aumento vertiginoso del costo dell’energia, dei generi alimentari e degli affitti, così come gli effetti della guerra in Ucraina, hanno profondamente segnato l’Alto Adige. Nel 2022, in alcuni servizi della Caritas, si sono rivolte persone in proporzioni mai raggiunte prime: “Abbiamo ricevuto diverse richieste anche da parte di persone che in precedenza avevano un buon tenore di vita, ma che all’improvviso si sono trovate in difficoltà”, ha Beatrix Mairhofer, facendo un bilancio del lavoro svolto dalla Caritas nel 2022, anno in cui, in agosto, è diventata la prima donna a dirigere questa istituzione diocesana.
“Durante questo periodo ho conosciuto molte persone, e sono entrata in contatto anche con molti bisogni, preoccupazioni e talvolta anche sofferenze, in proporzioni che prima non conoscevo o addirittura credevo lontane dalla nostra realtà” ha affermato. “Purtroppo, nel 2022 abbiamo visto crescere il bisogno emotivo nella stessa misura di quello materiale, al quale è spesso direttamente collegato”.
Per esempio, è aumentato notevolmente il numero di persone che hanno ricevuto sostegno alla Consulenza psicosociale della Caritas a Silandro, dove colpisce il dato in aumento degli over 60 fra le richieste di aiuto.
Sono state registrate presenze record anche alla Distribuzione pasti Santa Chiara di Bolzano (con picchi giornalieri di oltre 300 persone) e ai servizi di consulenza per profughi o per persone con background migratorio. In questi servizi si è rilevato un maggior numero di donne rispetto al passato, fenomeno in parte dovuto allo scoppio della guerra in Ucraina, che ha spinto soprattutto donne con minori a cercare protezione qui in Alto Adige.
Al Centro d’ascolto e alla Consulenza debitori della Caritas, invece, si è rivolto un numero significativamente maggiore di persone che pur avendo un reddito, non riescono ad arrivare a fine mese. E lo stesso vale anche per le strutture per persone senza tetto e senza dimora, che hanno accolto un maggior numero di lavoratori e lavoratrici, che non riescono a trovare un alloggio adeguato al proprio stipendio, a testimonianza di come il problema abitativo in Alto Adige sia diventato quasi una ‘missione impossibile’.
Alle crisi già citate, vanno aggiunte le conseguenze dei cambiamenti climatici, avvertiti in maniera più radicale dalle persone sostenute nei progetti di cooperazione internazionale.













