Disabili, dal Governo stop anche al bonus per i lavori anti barriere negli edifici. Anffas: ''In Trentino diverse famiglie coinvolte, sarà tutto più difficile''
Nei giorni scorsi il provvedimento del governo Meloni ha previsto la fine della cessione del credito e dello sconto in fattura anche per il bonus al 75% per gli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche.
Il presidente di Anffas Trentino: "Si fa un passo in avanti e tre indietro ogni volta. Vogliamo cercare di capire quale sia il senso di un intervento simile”. Sono in corso i contatti con il Ministero per le disabilità per risolvere la questione

TRENTO. Una svista oppure una reale volontà politica? A chiederselo sono in molti. La scure del decreto sui bonus, quella che fa tanto discutere in questi giorni, si è purtroppo abbattuta anche sui disabili e sulle loro famiglie.
E' passato per molti in sordina ma la retromarcia del Governo sul superbonus 110% andrà, se non verrà cambiata la decisione, ad impattare anche per le tante opere che servono per il superamento delle barriere architettoniche.
Ad essere coinvolte sono numerose famiglie che, fino a qualche giorno fa, avevano la possibilità si usufruire del bonus al 75% per gli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche.
La denuncia nelle scorse ore è arrivata dall’Agenzia per i diritti delle persone con disabilità. “Lascia perplessi – ha spiegato l'Agenzia in una nota - il fatto che sia stata applicata la stessa misura sospensiva sia al superbonus tarato sul 110%, con tutti i prevedibili rischi ad esso connessi, che al bonus sulle barriere architettoniche non solo fissato al 75%, ma per il quale sono fissati diversificati limiti di spesa. La cessione del credito e lo sconto in fattura anche per gli interventi di eliminazione di barriere erano stati giustamente salutati, pur con le limitazioni fissate, come una significativa opportunità per chi non è in grado di anticiparne tutti i costi e per quello che è un vero ostacolo per tante persone anziane o con disabilità: rendere accessibili le parti comuni dei condomini avendo più margini per vincere le resistenze dei coinquilini. Ora sarà possibile solo la detrazione fiscale (75% in cinque quote annuali), a condizione che il contribuente abbia già sostenuto la spesa e sempre che ne abbia la disponibilità economica immediata”.
A muoversi in queste ore è anche Anffas che a livello nazionale sta prendendo contatto con il Ministero per le disabilità per cercare di risolvere il problema molto sentito anche in Trentino. I contatti ci sono e l'auspicio è che si possa risolvere presto questo problema.
“Anche qui sul nostro territorio – ci spiega Luciano Enderle, presidente di Anffas del Trentino – sono diverse le famiglie che avevano fatto richiesta del bonus. Purtroppo si fa un passo in avanti e tre indietro ogni volta. Vogliamo cercare di capire quale sia il senso di un intervento simile”.
Il rischio, ovviamente, spiega il presidente di Anffas del Trentino, “è quello di creare grosse inequità “. “Sono interventi davvero fondamentali per le famiglie – continua Anderle – perchè danno la possibilità alle persone di fare i lavori necessari per rendere accessibili gli edifici. Purtroppo si pensa sempre che la disabilità sia solo un tema di pochi, o che solo per chi nasce disabile. Ma noi nei nostri servizi vediamo tante persone che accogliamo con disabilità causata da malattia oppure a seguito di un incidente. Non è un problema privato”.













