Contenuto sponsorizzato

Il carovita spinge le famiglie a rinunciare a colf e badanti. Il Trentino cerca di resistere, Oliver: "Il lavoro di cura è un settore strategico per lo sviluppo della comunità"

Mentre nel 2022 il settore del lavoro domestico ha contribuito al 5,6% dell’occupazione nazionale, nell’ultimo anno si è registrata una flessione di quasi 100mila occupati. Presentato oggi il quarto vademecum della serie “Le Acli informano” rivolto ai lavoratori domestici e alle famiglie datrici di lavoro, dopo “Diventare genitori”, “Salute e diritti”, “Eredità e successione”

Pubblicato il - 09 dicembre 2023 - 10:20

TRENTO. Un settore in flessione e che è rappresentato da lavoratori sempre più vecchi. E' quello dei lavoratori domestici che, come nel resto d'Italia, ha visto diversi cambiamenti anche in Trentino. A parlarne sono state le Acli alla presentazione del quarto vademecum della serie “Le Acli informano” rivolto ai lavoratori domestici e alle famiglie datrici di lavoro, dopo “Diventare genitori”, “Salute e diritti”, “Eredità e successione”.

 

Mentre nel 2022 il settore del lavoro domestico ha contribuito al 5,6% dell’occupazione nazionale, nell’ultimo anno si è registrata una flessione di quasi 100mila occupati, un fenomeno che può essere spiegato grazie alla combinazione di più elementi. Da una parte il fisiologico ridimensionamento successivo alla sanatoria introdotta con il Decreto legislativo n. 52/2020, dall’altra l’innalzamento dell’età media dei lavoratori e l’emergenza legata al carovita, i cui effetti hanno ricadute sui bilanci delle famiglie.

 

Secondo i dati esposti in conferenza stampa da Simone Bellezza, responsabile del Servizio Gestione Lavoro Domestico del Patronato Acli nazionale, nel 2022 l’Europa dell’Est continua ad essere la zona geografica da cui proviene la maggior parte dei lavoratori domestici con 316.817 lavoratori, pari al 35,4% del totale dei lavoratori domestici in Italia, seguiti dai 272.583 lavoratori di cittadinanza italiana (30,5%). Aumenta l’età media: nel 2022 i lavoratori domestici sotto i 45 anni rappresentano il 30,2% del totale quando dieci anni fa erano il 49,7%.

 

“Questa è un’occasione – ha spiegato Luca Oliver, presidente delle Acli trentine - per ribadire come il lavoro di cura sia oggi e, sarà sempre più nel futuro, un settore strategico per lo sviluppo della nostra comunità. Non solo dal punto di vista economico e occupazionale, ma anche e soprattutto dal punto di vista sociale. Per questo le Acli hanno deciso di promuovere il valore del lavoro di cura domestico con questa guida e, tramite l’impegno dei servizi di Caf e Patronato, hanno realizzato un vademecum informativo per orientare le lavoratrici e i lavoratori domestici e le famiglie datrici di lavoro sui propri diritti e doveri”.

 

A parlare di dati è stato il direttore del Caf Acli Michele Mariotto. “Sulla base degli ultimi dati disponibili dell’Inps, dal 2012 al 2021 in Trentino Alto Adige si è registrata una crescita costante del numero di lavoratori domestici regolari. Se nel biennio 2020-2021 è stato registrato un incremento dovuto all’entrata in vigore della norma che ha regolamentato l’emersione di rapporti di lavoro irregolari e ad una spontanea regolarizzazione per consentire ai lavoratori domestici di recarsi al lavoro durante il periodo di lockdown, i margini di emersione del lavoro sommerso sono ancora ampi”.

 

Nel 2021, i lavoratori domestici in Trentino Alto Adige erano 13.705 (oltre 6.000 in Trentino), di cui il 65% badanti, con un’età media di 50 anni, per l’88,7% di genere femminile e per il 72,8% stranieri, in maggioranza provenienti dall’est Europa. Considerando gli effetti economici del comparto la spesa media per una famiglia, nel 2021, è stata calcolata in oltre 9 mila euro annui.

 

“Si tratta – ha spiegato Mariotto - di un settore importante, che va presidiato e supportato con misure a sostegno delle famiglie per incentivare la regolarizzazione dei contratti di lavoro. Far emergere il sommerso significa dare maggiori tutele sia ai lavoratori che ai datori di lavoro. L’interesse del datore di lavoro, infatti, non è divergente rispetto a quello del lavoratore”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
28 febbraio - 19:02
Le parole del vice-presidente della Comunità del Garda, Filippo Gavazzoni, mentre il Benaco raggiunge il livello di altezza idrometrica nel Garda [...]
Cronaca
28 febbraio - 20:18
Complicatissimo l'intervento dei vigili del fuoco di Madonna di Campiglio, considerato che la vettura si trovava su terreno innevato e in bilico [...]
Cronaca
28 febbraio - 19:19
Una buca di circa 40 centimetri di diametro si è aperta improvvisamente quest'oggi: la piccola rottura nell'asfalto è dovuta [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato