Il VIDEO dell'orso che beve: "La forestale è lì e lascia fare invece di allontanare la persona che registra? E se avesse fatto un falso attacco?"
Fa discutere un video che registra un orso che beve da un abbeveratoio tra un "bastardo" e una bestemmia. L'associazione Bearsandothers: "Da che parte sta il forestale? Permette questi atteggiamenti ai cittadini e poi sarebbe quella che dovrebbe tutelare la sicurezza? E se l'orso avesse fatto un falso attacco, avrebbero chiesto pure l'abbattimento?"

TRENTO. "A che gioco sta giocando il forestale trentino? Tutto lecito qui?". A dirlo l'associazione Bearsandothers nel commentare il video, diventato virale, che ritrae un plantigrado che beve nei boschi della val di Non. "Ora, stupirsi che un orso si avvicini a un abbeveratoio, il tronco pieno d'acqua è tra i tipici abbeveratoi di montagna, messo lì per il bestiame, proprio attaccato al bosco, significa non aver capito nulla davvero nella gestione degli orsi".
Un comportamento dell'esemplate non anomalo. Il problema, evidenzia l'associazione, è la presenza dei forestali che non allontanano la persona intenta a girare il video sulla presenza dell'orso nella zona di Cles. Immagini accompagnate anche da una bestemmia.
"Ovvio che si avvicina a bere, è un animale, vede l'acqua messa lì a ridosso del bosco, a disposizione e con il caldo dei giorni scorsi non c'è da stupirsi. Stupisce, invece, vedere una macchina chiaramente della guardia forestale, che quindi era vicina anche al personaggio che ha girato e postato il video", prosegue Bearsandothers. "Ci chiediamo dove sia la professionalità di questi forestali, che permettono alla gente di stare lì a girare video anziché allontanarli, per la loro sicurezza, tanto decantata dal presidente Fugatti nei talk show e sulla stampa".
E "ci chiediamo se la frase 'Bastardo, (bestemmia )' sia del forestale o dell'autore del video; in ogni caso, complimenti perché si identifica proprio il livello culturale dei convenuti".
L'associazione mette poi nel mirino il comportamento del personale provinciale. "Da che parte sta? Permette questi atteggiamenti ai cittadini e poi sarebbe quella che dovrebbe tutelare la sicurezza, sia dei cittadini stessi che degli orsi? E se l'orso avesse fatto un falso attacco, la persona o le persone presenti che non sono state allontanate per tempo, avrebbero chiesto pure l'abbattimento? Così non si va avanti, se anche la forestale non agisce con professionalità. Così non si va avanti se si mettono abbeveratoi a bordo bosco (ma è uguale per le mangiatoie) e si pretende che gli orsi non si avvicinino ai centri abitati".
La convivenza uomo-grandi carnivori è certamente complessa, ma l'associazione chiede politiche per un salto in avanti nella gestione, così come a livello di formazione e informazione nei confronti della popolazione e del personale tecnico.
"Così non si va avanti, con il livello culturale di certi trentini. Così non si avanti se anche il corpo forestale accetta tali comportamenti e non interviene correttamente. Professionalità zero, qui. Anzi, da valutare gli estremi per una denuncia su comportamenti simili, sia di chi ha girato e postato il video, sia dei forestali presenti in questa pattuglia, perché certamente non hanno agito correttamente".
Una gestione complessiva, che si allarga anche alla presenza delle mangiatoie e gli abbeveratoi. "A ottobre si deve cambiare. A ottobre si deve tornare a riprogettare la convivenza consapevole con la fauna selvatica. Addestramento serio per le guardie forestali, istruzione seria alla cittadinanza, disposizioni serie con controlli e verifiche vere su mangiatoie e abbeveratoi, perché ricordiamolo che esiste già una legge provinciale che impedisce di posizionare tali strutture in zona orsi. E chi dovrebbe verificare? Sempre la forestale, qui presente (auto visibilissima), proprio di fronte all'abbeveratoio.
A che gioco sta giocando la guardia forestale trentina? Tutto lecito qui?", conclude l'associazione Bearsandothers.


















