Impresa da leggenda per il trentino Davide Bais al Giro d'Italia: vince la tappa sul Gran Sasso ed è maglia azzurra
Entusiasta il presidente del consiglio provinciale Kaswalder: ''E' di marca trentina il colore della miglior gioventù alla corsa rosa''

CAMPO IMPERATORE. La Gazzetta dello Sport l'ha definita una ''fuga da leggenda''. Quel che è certo è che il trentino Davide Bais ha davvero compiuto un capolavoro assoluto oggi al Giro d'Italia riuscendo a conquistare una tappa di quelle da urlo, con arrivo sul Gran Sasso a Campo Imperatore. Il tutto dopo una fuga lunga 215 chilometri.
La settima tappa partiva da Capua e arrivava sulla vetta più alta degli Appennini. A 215 chilometri dall'arrivo un gruppetto si è staccato e tra questi c'era anche il trentino, nato a Rovereto nel 1998 che corre per l'Eolo-Kometa Cycling Team, professionista solo da due anni, dal 2021. Bais nel finale ha staccato tutti sulla salita per Campo Imperatore e in solitaria è riuscito ad aggiudicarsi la tappa. Un successo straordinario (mentre il norvegese Andreas Leknessund ha tenuto la maglia rosa) che consacra questo giovane tra i prospetti più interessanti per il ciclismo italiano negli anni a venire.
Immediati i complimenti del presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder che desidera condividere con tutti i trentini e gli amanti dello sport la gioia e la soddisfazione per la vittoria odierna di Davide Bais al Giro d'Italia. ''Il successo del giovane ciclista lagarino in una frazione di prestigio come quella con arrivo in salita a Campo Imperatore dà la misura ancora una volta del grande feeling fra il Trentino e il grande sport. Bais - conclude Kaswalder -conquista anche la maglia azzurra: è di marca trentina il colore della miglior gioventù alla corsa rosa''.














