Contenuto sponsorizzato
Trento
19 maggio | 17:40

Pogacar è immenso e padrone del Giro: stravince il "tappone" alpino, rifilando quasi tre minuti a tutti gli uomini di classifica con una prova di forza impressionante

Quarto successo per lo sloveno, dopo quelli ottenuti a Oropa, Prati di Tivo e nella cronometro di Perugia: adesso Thomas è distanziato di 6'41" e Martinez si ritrova a 6'56". Lunedì giorno di riposo, martedì la corsa arriva in Alto Adige con il traguardo a Santa Cristina/Monte Pana. Mercoledì l'arrivo in Trentino, al passo del Brocon

L'arrivo di Tadej Pogacar al Mottolino (foto Facebook Giro d'Italia - Lapresse)
L'arrivo di Tadej Pogacar al Mottolino (foto Facebook Giro d'Italia - Lapresse)

MOTTOLINO (LIVIGNO). Immenso, altro non si può dire.

 

Tadej Pogacar stava già dominando il Giro d'Italia, oggi l'ha "spaccato" definitivamente con un'azione d'altri tempi, una prova di forza impressionante, devastante per tutti gli altri corridori, che non hanno potuto far altro che vederlo scappare a velocità doppia.

 

Lo sloveno mette definitivamente le mani sulla Corsa Rosa, trionfando nella tappa più lunga del Giro, quella che da Manerba del Garda portava sul traguardo di Mottolino dopo 222 chilometri, cinque Gran Premi della Montagna (tra i quali il Mortirolo) e ben 5.400 metri di dislivello complessivi.

 

Che il fuoriclasse di Komenda, già trionfatore ad Oropa, Prati di Tivo e nella crono di Perugia, avesse messo nel mirino il "tappone" alpino era cosa nota, che facesse saltare il banco con un'azione così clamorosa a 14 chilometri dall'arrivo nessuno poteva prevederlo.

 

Gli attaccanti di giornata scappano e arrivano ad accumulare sino a tre minuti e mezzo, ma le attenzioni sono tutte sul gruppo maglia rosa. Pogacar mette davanti la squadra a tirare, sul Foscagno, penultima asperità del giornata, Majka dà un paio di "strattoni" al plotone dei migliori e apparecchia la tavola per l'accelerata, clamorosa, dello sloveno.

 

Che, ai meno 14 dall'arrivo, saluta tutti e se ne va, con una progressione inarrestabile. Martinez prova a rispondere ma desiste subito e lo vedono scivolare via tra le innevate montagne valtellinesi.

 

Pogacar riprende tutti gli attaccanti, Valter prova a stargli a ruota ma viene staccato in poche pedalate, mettendo già nel mirino Steinhauser, raggiunto e superato prima dello scollinamento, e il leader Quintana, che a 8 chilometri dalla fine ha ancora 40" di margine sul "Cannibale" 3.0.

 

In discesa si butta giù toccando anche i 90 chilometri all'ora e, sulla difficilissima ascesa finale, colma il gap dal colombiano, raggiungendolo a due chilometri dal traguardo e "salutandolo" quasi subito e affrontando la rampa finale (realizzata dove una volta c'era una pista da sci) senza risparmiarsi.

 

Sul traguardo del Mottolino arriva a braccia alzate, con 30 secondi su Quintana e 2'31" sul coriaceo Steinhauser. Gli uomini di classifica, i suoi diretti rivali, arrivano stanchissmi: Bardet a 2'46", Martinez e Thomas a 2'50" e O' Connor a 3 minuti.

 

Il Giro d'Italia è praticamente finito, ma non la "fame" di successi di Pogacar, che anche nell'ultima settimana potrebbe fare fuoco e fiamme perché, di vincere, lo sloveno non è mai sazio.

 

Domani, lunedì 20 maggio, giornata di riposo. Martedì la strada continuerà a salire con la tappa, la 16esima, che partirà da Livigno per arrivare in Alto Adige a Santa Cristina/Monte Pana. Lo Stelvio, come noto, non ci sarà con il percorso che è stato modificato e i ciclisti che transiteranno invece sul Giogo di Santa Maria.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 agosto | 06:00
L'assessora provinciale alla cultura prova a spegnere la polemica, richiama "all'ordine" (perché di questo si tratta) il Consiglio [...]
Cronaca
| 09 agosto | 07:22
E' successo a Vetriolo, sul posto  i vigili del fuoco di Levico Terme, assieme ai corpi di Vignola e Pergine
Cronaca
| 09 agosto | 06:50
Sono 110 i detenuti per 88 posti in una struttura ormai fatiscente e tra le più sovraffollate del paese. E intanto gli agenti, sempre troppo [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato