Pogacar è il padrone del Giro d'Italia. Domina anche la crono di Perugia: negli ultimi 7 chilometri recupera un minuto a Ganna e rifila 2 minuti a Thomas
Il fuoriclasse di Komenda domina la prova contro il tempo da Foligno a Perugia: trionfa sul traguardo di corso Vannucci, con un rush finale pazzesco, dove rifila un minuto a Ganna, mentre Thomas crolla, prende due minuti e viene superato in classifica generale anche dal colombiano Martinez. Super prova, comunque, di Ganna, battuto solamente dall' "invincibile"

PERUGIA. Un fenomeno assoluto: Tadej Pogacar è già l'unico padrone del Giro d'Italia.
Il fuoriclasse sloveno domina la cronometro da Foligno a Perugia, con un rush finale clamoroso: negli ultimi 7 chilometri, appena la strada s'impenna, la maglia rosa compie un'impresa che, parole del giornalista Beppe Conti, "rientra di diritto nelle cose più belle del Giro d'Italia del terzo millennio".
Pogacar è stato capace di recuperare un minuto su Filippo Ganna, sino a quel punto saldamente in testa alla prova e ha rifilato 1 minuto e 44 secondi a Geraint Thomas, il suo principale avversario in chiave classifica generale, ora terzo a 2'46", superando anche da Dani Martinez, secondo a 2'36" dopo una cronometro disputata su buoni livelli.
Nei primi 33 chilometri, tutti pianeggianti, Ganna fa la differenza, dimostrando di essere in eccellente forma: al primo intertempo "TopGanna" ha 44" di vantaggio sulla maglia rosa e 52'" su Thomas. Al secondo rilevamento il margine su Pogacar è salito leggermente (47"), mentre Thomas paga a caro prezzo l'esposizione al vento, ritrovandosi a 1'27".
Poi, però, arriva il tratto che piace tanto allo sloveno, che affronta il primo tratto - il più duro - spingendo forte senza mai alzarsi sui pedali e poi cambia ulteriormente marcia, tagliando il traguardo di corso Vannucci esultando, dopo una prova mostruosa, che gli è servita per ribadire che al Giro comanda lui.
Domani, sabato 11 maggio, primo "tappone" di montagna della Corsa Rosa: l'ottava frazione porterà i ciclisti da Spoleto a Prati di Tivo con arrivo in salita dopo un'ascesa finale lunga 14 chilometri. Chi non sarà in giornata prenderà tanti, ma tanti minuti, perché Pogacar non farà sconti.














