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E sono cinque: ancora Pogacar. Lo sloveno è impressionante e trionfa anche a Santa Cristina Valgardena nella tappa dimezzata. Mercoledì si arriva in Trentino

I corridori non si presentano alla partenza di Livigno e l'avvio viene spostato a Lasa. Pogacar lascerebbe fare, ma è la Movistar a fare corsa dura e permette allo sloveno di restare in testa e, nel finale, il "cannibale" se ne va e trionfa davanti ad uno splendido Pellizzari, che riceve in regalo dallo sloveno la maglia rosa

Pogacar si guarda alle spalle: non c'è nessuno. E' lui il dominatore (foto Facebook Giro d'Italia - Lapresse)
Di D.L. - 21 maggio 2024 - 17:50

SANTA CRISTINA VAL GARDENA/MONTE PANA. Una, due, tre, quattro e cinque, come ha contato lui stesso al momento di tagliare il traguardo.

 

Senza mai alzarsi sui piedi, senza scattare, senza accusare la fatica, con una nonchalance da vero e proprio "cannibale".

 

Tadej Pogacar è semplicemente impressionante: dopo aver trionfato ad Oropa, Prati di Tivo, Livigno e nella crono di Perugia, l'assoluto dominatore del Giro d'Italia trionfa anche in Alto Adige, nella tappa con arrivo sul Monte Pana, a Santa Cristina Valgardena.

 

Un extraterrestre che, alla sua prima partecipazione alla corsa rosa, vince, stravince ed è amato dalla maggior parte degli avversari (quelli, almeno, che non concorrono con lui per la classifica generale).

 

Basti vedere cosa è accaduto dopo l'arrivo con Giulio Pellizzari che, raggiunto e superato a poche centinaia di metri dall'arrivo, si è recato a complimentarsi con il fuoriclasse di Komenda, a cui ha chiesto gli occhiali come ricordo.

 

E Pogacar, da campione assoluto quale è, ha fatto ancora di meglio, regalando al corridore di San Severino Marche, un giovane di grandi prospettive, anche la sua maglia rosa.

 

Nella tappa dimezzata (il passaggio sullo Stelvio era già stato "eliminato" nei giorni scorsi), con neutralizzazione dei primi 85 chilometri, con partenza spostata da Livigno a Lasa causa nevicata per la decisa presa di posizione dei corridori, che non si sono presentati alla partenza: il sindaco del comune valtellinese è rimasto lì, con la bandiera in mano per dare il via alla frazione, che non c'è stato.

 

Tantissime le polemiche I(QUI ARTICOLO) con tanto di durissimo comunicato ufficiale da parte dell'organizzazione del Giro, il "cannibale" sembra voler lasciar andare la fuga, della quale fa parte anche il sempre combattivo Alaphilippe e gli italiani Pellizzari e Scaroni.

 

A tirare, però, si mette la Movistar, che prova a fare corsa dura, ma in maniera assolutamente confusionaria e gli spagnoli non fanno altro che apparecchiare la tavola per Pogacar che, sulla salita finale del Monte Pana mette davanti il "solito" Majka, che "spacca" il gruppo, prima dell'allungo ad un chilometro e mezzo, circa, del "re" del Giro d'Italia.

 

Che senza alzarsi sui pedali e con una "frollata" nemmeno troppo intensa lascia tutti sul posto, rimonta i primi tre, supera Pellizzari - quasi con "dispiacere" - e poi trionfa, arrivando in solitaria a Monte Pana.

 

Secondo è il giovane marchigiano, terzo Daniel Martinez (che becca altri 20 secondi dallo sloveno), mentre Thomas e O' Connor prendono altri 49 secondi. Ora nella "generale" il fuoriclasse sloveno comanda con 7'18" su Martinez e 7'40" e Thomas.

 

Domani, mercoledì 22 maggio, la corsa arriverà in Trentino con il "tappone" da cinque Gmp, il Passo Sella, il Passo Rolle, il Passo della Gobbera e il doppio passaggio sul Passo del Brocon, che ospiterà anche l'arrivo della 17esima tappa con le valli di Fiemme, Fassa e il Primiero che si apprestano ad ospitare il Giro d'Italia.

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