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Trento
06 aprile | 16:22

Pogacar torna subito ad essere "Cannibale": lo sloveno trionfa in solitaria al Giro delle Fiandre. Ennesimo pazzesco show del fuoriclasse sloveno

Al quinto attacco Pogacar ha lasciato sul posto gli avversari, dopo aver fatto corsa "dura", dando "colpetti" alla concorrenza, prima dell'attacco decisivo - il quinto di giornata - arrivato a 18 chilometri dal traguardo, che ha deciso di sferrare durante il terzo passaggio, l'ultimo, sull'Oude Kwaremont, il penultimo "muro" della corsa

di D.L.

OUDENAARDE. Ancora lui. Nella terra di Eddy Merckx, il "Cannibale" degli anni '60 - '70, il "Cannibale" del Terzo Millennio, "Sua Maestà" Tadej Pogacar, ne fa un'altra delle "sue".

 

Il fuoriclasse sloveno trionfa al Giro delle Fiandre, la "Ronde van Vlaanderen", la seconda classica "monumento" del 2025: qualche settimana fa l'extraterrestre di Komenda non era riuscito a salire sul gradino più del podio della Milano - Sanremo e ha deciso di rifarsi - con gli interessi - in Belgio, trionfando in solitaria e mettendo in fila tutti gli altri specialisti delle classiche, Van Der Poel, Van Aert, Pedersen.

 

Al quinto attacco Pogacar ha lasciato sul posto gli avversari, dopo aver fatto corsa "dura", dando "colpetti" alla concorrenza, prima dell'attacco decisivo - il quinto di giornata - arrivato a 18 chilometri dal traguardo, che ha deciso di sferrare durante il terzo passaggio, l'ultimo, sull'Oude Kwaremont, il penultimo "muro" della corsa.

 

Il campione del mondo in carica ha "salutato" la compagnia, scollinando con 12 secondi di margine e poi ha incrementato il vantaggio, arrivando ad accumulare prima una trentina di secondi. Il distacco si è poi dilatato in maniera incredibile.

 

Tadej Pogacar conquista il secondo successo alla "Ronde", dopo quello ottenuto nel 2023 ed è il settimo corridore a trionfare con indosso la maglia iridata, dopo Bobet, Van Looy, Merckx, Boonen, Sagan e Van Der Poel, che trionfò - per la terza volta - lo scorso anno

 

Secondo chiude Pedersen, terzo è Van Der Poel, per un podio stellare, mentre un generoso Van Aert si deve accontentare del quarto posto.

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