"Le molestie non sono atti di goliardia". Gli Alpini presentano un manifesto (con tanto di manuale) contro la violenza sulle donne: "Superiamo i comportamenti inopportuni"
Sono stati presentati il 10 marzo due documenti articolati in 6 punti, un manifesto per "esprimere con fermezza la posizione dell'associazione che invita tutti alla consapevolezza e all'azione per un reale e concreto cambiamento culturale". La campagna #controlemolestie nasce dopo una lunga riflessione, a seguito dell'Adunata di Rimini nel 2022

TRENTO. Un manifesto (con tanto di 'manuale di consapevolezza') contro le molestie. Dopo essere stata annunciata, ecco che la campagna promossa dall'Associazione Nazionale Alpini contro la violenza sulle donne sembra ora aver preso il via. Oggi (10 marzo 2023) sono stati presentati due documenti articolati in 6 punti, un manifesto per "esprimere con fermezza la posizione dell'associazione che invita tutti alla consapevolezza e all'azione per un reale e concreto cambiamento culturale".
Tra i punti: "le molestie verbali sono apprezzamenti di natura sessuale rivolti in modo esplicito, volgare e talvolta minaccioso a una persona incontrata per strada o in un luogo pubblico e che sono intollerabili in qualsiasi contesto e situazione", viene scritto. Ma anche "la società non tollera più le battute e i gesti a sfondo sessuale. Vogliamo insieme impegnarci a superare questi comportamenti inopportuni".
Per ogni categoria viene proposta una sorta di 'guida' per evitare comportamenti e dinamiche sessiste. "Per poter essere parte del cambiamento positivo che desideriamo avviare i ruoli vanno rivisti - viene scritto nel manuale -: considerare le donne come oggetto di conquista significa collocarle in una condizione di passività in cui le loro espressioni individuali, i sentimenti e i desideri sono ignorati". Sia il manifesto culturale che il relativo manuale sono stati elaborati in collaborazione con associazioni e realtà femminili (Qui il link).
L'Associazione nazionale alpini, nata "con scopi solidali dalle sofferenze della Grande Guerra, da oltre un secolo opera a favore della comunità e interviene ovunque ci siano persone in difficoltà, attraverso soprattutto l'azione del fare, unanimemente riconosciuta come tratto distintivo delle penne nere".
La campagna #controlemolestie nasce dopo una lunga riflessione, a seguito dell'Adunata di Rimini nel 2022, a cui era seguite moltissime segnalazioni di donne vittime di violenza (cosa non nuova viste le storie raccolte a quella Trento nel 2018). Soltanto nella città romagnola lo scorso anno erano state oltre 500 le testimonianze delle donne che hanno denunciato di aver subito varie molestie a sfondo sessuale.
A sollevare le proteste erano stati i diversi gruppi distribuiti nelle varie città di Non una di meno, impegnati a raccogliere le spiacevoli testimonianze. La risposta delle penne nere però nel 2022 era stata ambigua, sottolineando che "dopo gli opportuni accertamenti, risulta che alle Forze dell’ordine non sia stata presentata alcuna denuncia - aveva scritto il corpo degli Alpini -; quando si concentrano in una sola località centinaia di migliaia di persone per festeggiare è quasi fisiologico che possano verificarsi episodi di maleducazione, che però non possono certo inficiare il valore dei messaggi di pace, fratellanza, solidarietà e amore per la Patria che sono veicolati da oltre un secolo proprio dall’Adunata".
Per questo oggi è stato ufficializzato questo cambio di passo. "Abbiamo perciò deciso di promuovere un cambiamento culturale che passi in primo luogo attraverso l'esempio - conclude l'Ana -: abbiamo in primo luogo avviato un progetto di sensibilizzazione interno, attraverso le nostre 80 sezioni sparse in tutta Italia, grazie a cui i nostri associati sappiano riconoscere i comportamenti inadeguati e al tempo stesso si adoperino a sorvegliare in modo che tali comportamenti non vengano mai agiti, da nessuno".














