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| 16 ago 2023 | 21:08

Le temperature elevate sciolgono neve e ghiaccio a 3 mila metri: sull'Adamello riaffiorano centinaia di proiettili d’artiglieria della Prima Guerra Mondiale

Il 2° reggimento genio guastatori della Brigata Alpina "Julia", da diverso tempo impegnato nelle operazioni di bonifica, ha portato a termine l'operazione “Adamello 2023” che ha visto gli specialisti delle Truppe Alpine sull’Adamello

Le temperature elevate sciolgono neve e ghiaccio a 3 mila metri
di Redazione

TRENTO. È stata un'attività impegnativa, sia dal punto di vista fisico sia in termini di personale coinvolto. Oltre ai militari dell’Esercito, hanno collaborato il nucleo elicotteri della Provincia Autonoma di Trento, il soccorso alpino di Carabinieri e della Guardia di Finanza, la commissione Storica Culturale della Società Alpinisti Tridentini e gli assetti sanitari del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana che hanno operato congiuntamente sotto il coordinamento del Commissariato del Governo di Trento.

Il caldo e il significativo scioglimento di neve e ghiaccio a quasi 3000 metri, continuano a far riaffiorare centinaia di proiettili d’artiglieria della 1^ Guerra Mondiale rimasti sepolti per più di un secolo.

 

Il 2° reggimento genio guastatori della Brigata Alpina "Julia", da diverso tempo impegnato nelle operazioni di bonifica, ha portato a termine l'operazione “Adamello 2023” che ha visto gli specialisti delle Truppe Alpine sull’Adamello, a quasi 3000 metri di quota, impegnati nel recupero di oltre mille ordigni risalenti alla prima guerra mondiale che, a causa del caldo estivo e del ritiro dei ghiacciai, sono riaffiorati dopo più di un secolo.

Nell'ambito dell’operazione, l’Esercito ha impiegato artificieri e team specializzati ad operare in alta montagna e in ghiacciaio del 2° Reggimento Genio guastatori delle Truppe Alpine, unitamente a diversi elicotteri del 4° reggimento AVES “Altair”, assetti altamente specializzati che, per l'intera settimana, sono stati impegnati nell’operazione di ricerca, messa in sicurezza e trasporto controllato a valle di oltre mille proiettili d’artiglieria di medio e grosso calibro.

 

Queste attività sono possibili solamente quando lo scioglimento delle nevi e del ghiaccio permette un'efficace ricerca degli ordigni che, dopo oltre un secolo di valanghe e movimenti glaciali, oggi riaffiorano sparsi su superfici molto ampie e particolarmente impervie.

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