Liste d'attesa, il Trentino annaspa. Per Agenas dalle Tac alle visite cardiologiche va peggio che in altre regioni d'Italia
Per una prima visita cardiologica da eseguire in classe B (limite massimo 10 giorni) si aspettano in media 5 giorni in Emilia-Romagna, 13 in Friuli Venezia Giulia e 9 in Trentino. Se si va in classe D se ne aspettano 8 in Toscana, 7 in Emilia Romagna e 56 a Trento. Per le Tac solo il Piemonte rispetta il 100% i tempi di attesa con una media di 2 giorni per accedere alla prestazione, l’Emilia Romagna invece riesce a garantire circa il 90% delle prestazioni nei tempi previsti con un’attesa media di 4 giorni e 41 giorni per il Trentino la peggiore di tutte le sanità regionali prese in esame su questa voce

TRENTO. Liste d'attesa interminabili e in Trentino in alcuni casi ancor più lunghe che nel resto d'Italia: a certificarlo uno studio realizzato da Agenas insieme a Fondazione The Bridge che mette in luce una situazione allarmante per la sanità della Provincia di Trento. Le percentuali sulle prenotazioni garantite in classe B (10 giorni) e classe D (30 giorni) per il Trentino sono sempre piuttosto basse rispetto al confronto con altre 5 regioni prese in esame. E l'analisi oggi da Data Room del Corriere della Sera realizzato da Milena Gabanelli.
Per una prima visita cardiologica da eseguire in classe B (limite massimo 10 giorni) si aspettano in media 5 giorni in Emilia-Romagna, 13 in Friuli Venezia Giulia e 9 in Trentino. Se si va in classe D se ne aspettano 8 in Toscana, 7 in Emilia Romagna e 56 a Trento. Per le Tac solo il Piemonte rispetta il 100% i tempi di attesa con una media di 2 giorni per accedere alla prestazione, l’Emilia Romagna invece riesce a garantire circa il 90% delle prestazioni nei tempi previsti con un’attesa media di 4 giorni e 41 giorni per il Trentino la peggiore di tutte le sanità regionali prese in esame su questa voce.
La ricerca non si riferisce all'intero territorio nazionale, ma considera i dati di prenotazione ai Cup di 6 Regioni (Friuli-Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana e Marche) a cui si aggiungono alcune Asl del Veneto, Umbria, Lazio, Abruzzo, Sardegna, Campania e Calabria. Tiene inoltre in considerazione soltanto una settimana campione - quella dal 22 al 26 maggio 2023 - analizzando i dati relativi a 14 visite e 55 prestazioni di diagnostica.
Secondo i dati Agenas nel caso delle visite urgenti nel momento in cui il cittadino riesce a ottenere una prenotazione, nell'84% dei casi questa viene erogata entro 3 giorni. Tuttavia, questi dati scontano spesso un ritardo iniziale: il Cup può, infatti, lasciare l'utente in attesa prima di fornire una data di prenotazione: nell'81,3% dei casi questa attesa si protrae per 2-30 giorni, spesso ben oltre la scadenza indicata dalla data di priorità. Considerando questo fattore, la percentuale che riceve la visita o l'esame entro tre giorni dalla prescrizione scende al 61%. C'è poi una parte dei cittadini che preferisce rinunciare alla prima opzione fornita dal Cup per esempio per l'impossibilità di raggiungere la sede o perché preferisce rivolgersi a una particolare struttura.
QuotidianoSanità analizza punto su punto i dati delle diverse voci riportate:
Prime visite
Prima visita cardiologica. Premesso che i dati presentano un’ampia variabilità sia nell’utilizzo delle classi di priorità sia nei tempi di attesa, a livello globale la prima visita cardiologica è garantita in classe B nell’84% dei casi e in classe D nell’80% dei casi. In media, nella classe B si va dai 13 giorni di attesa in Friuli V.G. e 9 nelle Marche e in provincia di Trento fino ai 6 giorni in Veneto, 7 in Piemonte, 6 in Toscana e 5 dell’Emilia-Romagna. Nella Classe D si passa mediamente dai 57 giorni del Piemonte, 56 a Trento e 38 giorni in Fvg fino agli 8 giorni in Toscana e 7 in Emilia Romagna.

Per la prima visita ortopedica la garanzia di essere visitati entro 10 giorni è del 74% dei casi e in 30 giorni del 78% dei casi. In classe B si passa dalla mediana di 22 giorni in Fvg agli 8 nelle Marche e Piemonte e 7 in Emila Romagna, Trento e Toscana. In quest’ultima regione, in classe D, si attende mediamente 18 giorni mentre in Piemonte si arriva a 36 giorni.

Diagnostica strumentale
Tac. Passando ai tempi di attesa delle prestazioni di diagnostica strumentale, osserviamo che la Tac è garantita in classe B nel 78% dei casi e in classe D (60 giorni) nel 89% dei casi. Solo il Piemonte rispetta il 100% i tempi di attesa, come l'Asl di Oristano, con una media di 2 giorni per accedere alla prestazione, l’Emilia Romagna invece riesce a garantire circa il 90% delle prestazioni nei tempi previsti con un’attesa media di 4 giorni. I valori mediani delle giornate di attesa in classe D che si osservano tra le Regioni passano da 4 giorni in PA di Trento ai 21 giorni delle Marche.

Per un’Ecografia dell’Addome la garanzia, in classe B, è pari al 78% dei casi e in classe D al 84% dei casi. In Regione Abruzzo, in classe B, il valore mediano di attesa è pari a 4 giorni mentre in Regione Lazio tale valore raggiunge i 31 giorni. Il Piemonte assicura il 99,6% delle prestazioni con una media di 6 giorni di attesa mentre l’Emilia Romagna garantisce ai propri cittadini che potranno accedere all’esame diagnostico in tempi brevi nell’91% dei casi con un’attesa media di 6 giorni.


















