“Nessuno al Punto d'Incontro è mai rimasto senza pranzo, sarebbe come venire meno ad un patto”, in via Travai porte aperte a Natale. Gli operatori: "Dalla comunità aiuto e affetto"
Il Punto d'Incontro non è solo una mensa, non è solo un laboratorio di falegnameria, è un pezzo della nostra città, un presidio in cui tante persone si riconoscono. Oggi quotidianamente varcano la soglia della struttura più di 215 persone

TRENTO. “Nessuno al Punto d'Incontro è mai rimasto senza pranzo, sarebbe come venire meno ad un patto”. Usano queste parole i responsabili della struttura fondata da Don Dante che anche nel giorno di Natale rimarrà aperta.
Sono sempre di più coloro che si mettono in coda alla mensa di via Travai: se nel 2022 le persone che si sono rivolte alla nostra cooperativa per avere un pasto erano mediamente 147 al giorno, oggi quotidianamente varcano la soglia della struttura più di 215 persone, quasi 65 mila pasti serviti, +47%.
“Anche se gli ospiti aumentano noi non possiamo lasciare fuori nessuno” hanno spiegato sempre i responsabili. Proprio per questo nelle scorse settimane è stata lanciata la “Un Posto alla Volta”. La risposta è stata fortissima fin dai primi giorni. “Abbiamo visto i cittadini arrivare di persona, per portare le loro donazioni” raccontano da va Travai.
Il Punto d'Incontro non è solo una mensa, non è solo un laboratorio di falegnameria, è un pezzo della nostra città, un presidio in cui tante persone si riconoscono. Dalla metà di novembre ad oggi sono stati donati più di 25 mila euro.
Una valanga di calore e di affetto per tutti gli operatori, i volontari, per tutti i nostri ospiti. “Questa risposta – spiegano - unita ai tanti messaggi che continuano ad arrivare, ci dice che il nostro lavoro è importante, che il nostro è un osservatorio prezioso nel cuore della città e che c'è bisogno di tenere gli occhi aperti, ogni giorno, su quello che succede in strada”.
E' così sia ieri che oggi a Natale, al Punto d'incontro le porte rimarranno aperte a tutti.














