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| 17 mar 2023 | 19:49

Trota iridea, in Trentino ci sarà l'immissione in 22 bacini: ecco quali sono

Sempre nell'ottica di sostenere la pesca sportiva alla trota iridea, “sarà considerata la possibilità di immettere questa specie anche in alcuni tratti del fiume Adige, tenendo conto delle esigenze delle associazioni locali dei pescatori

Trota iridea, in Trentino ci sarà l'immissione in 22 bacini: ecco quali sono
di Redazione

TRENTO. Sono 22 i bacini artificiali nei quali sarà immessa la trota iridea. La decisione è arrivata quest'oggi con l'approvazione in Giunta provinciale dello Studio del rischio.  Con questo documento, la Carta ittica e i Piani di gestione per la pianificazione della pesca trentina saranno integrati per consentire l’immissione in natura della trota iridea, in quanto tale specie è stata dichiarata “non autoctona” dal Ministero competente. 

 

L'immissione avverrà negli anni 2023 e 2024 e riguarderà diversi baciniSmeraldo, Caprioli, Val Noana, Pra da Stua, Forte Buso, Busa, Malga Bissina, Speccheri, Malga Boazzo, Ponte Murandin, Cimego, Fedaia, Mollaro, Schener, Ponte Pià, Pezzè di Moena, Pian Palù, San Colombano, Stramentizzo, Piazze, Nembia, Pradellan.

 

"Siamo consapevoli - sottolinea l'assessora Giulia Zanotelli - che purtroppo a causa dell'imposizione statale connessa alla tutela dell’ambiente ci saranno delle limitazioni, ma considerato che la materia ambientale non rientra nelle nostre competenze primarie occorre adesso, come già detto ai rappresentanti del mondo della pesca, ragionare sulle strategie future di gestione della pesca in Trentino alla luce del quadro attuale, con la speranza che a breve, a livello statale, si possa trovare la soluzione definitiva" .

 

 

Le immissioni non riguarderanno, invece, il  bacino di Santa Giustina, poiché questo lago risulta popolato da specie d'interesse conservazionistico.  Sempre nell'ottica di sostenere la pesca sportiva alla trota iridea, “sarà considerata la possibilità di immettere questa specie anche in alcuni tratti del fiume Adige, tenendo conto delle esigenze delle associazioni locali dei pescatori e delle valutazioni, attese a breve, di uno speciale nucleo di ricerca istituito a livello statale per valutare le condizioni che determinano il divieto di immissione di specie ittiche non autoctone”. 

Nel contempo, la Giunta provinciale ha intenzione di rafforzare con ulteriori finanziamenti le iniziative per il miglioramento degli ambienti acquatici in favore della trota marmorata.

 
“Sappiamo bene che le limitazioni normative nazionali sull'immissione di specie per noi importanti, come la trota fario e la trota iridea, stanno colpendo in maniera pesante il mondo della pesca e per questo proseguiremo con l'impegno a fornire risposte concrete e a condividere tutte le azioni possibili per la salvaguardia e la tenuta del settore” ha concluso Zanotelli. 

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