Un orso gigante per far giocare i bambini tra scivoli e l'area inclusiva: in Trentino c'è chi va oltre la psicosi da grandi carnivori
La grande scultura è stata inaugurata in queste ore nel comune di Andalo (che non a caso nel suo simbolo ha un orso a dimostrazione del fatto che questi animali fanno parte della storia del territorio in tutto e per tutto)

ANDALO. Che l'orso, al di là delle strumentalizzazioni politiche, rappresenti un simbolo del Trentino e da sempre (tolti gli ultimi decenni del '900 quando erano praticamente scomparsi) faccia parte della cultura e delle tradizioni di questa terra è palese guardando ai toponimi di certe zone (qui l'analisi di un bello studio che avevamo pubblicato) e pensando ai simboli di diversi comuni dove l'orso spicca in bella vista. Uno di questi è Andalo dove in queste ore è stato inaugurato un grande parco giochi che ruota, appunto, intorno alla figura di un gigantesco orso.

''Parco giochi di Andalo Life rinnovato - si legge - con la nuova grande struttura centrale in legno a forma di orso, che contiene scivoli, parete di arrampicata e altri divertimenti per i bambini. Altra novità l'area specifica per i bimbi piccoli, sotto i 5 anni di età e per i piccoli disabili. Assieme alle tante strutture gioco già presenti, l'area è completa per tutte le esigenze delle tante famiglie che quotidianamente frequentano l'area. La nuova area inclusiva è stata inaugurata oggi con un ricordo al piccolo Eric Dallavalle. Grazie a un'idea dei promotori della Paganella del Gusto, sposata da subito da Comune di Andalo e Andalo Gestioni, per un nuovo spazio a beneficio di tutti i bimbi, con un pensiero particolare a quelli meno fortunati''.
La Paganella è tornata ad essere terra di orsi da qualche anno e problemi e conflitti tra uomo e plantigradi si sono registrati anche in queste zone (uno su tutti l'aggressione di M57 nel 2020 a un carabinieri proprio ad Andalo). In particolare, poi, si erano segnalati dei disagi con M62 uno dei tre orsi condannati a morte dal presidente Fugatti (assieme a Jj4 e a Mj5) e che è stato ritrovato senza vita in una zona impervia tra il lago di Molveno e San Lorenzo Dorsino. Ebbene lui era un orso problematico perché particolarmente confidente, abituato a frequentare i centri abitati soprattutto della Paganella dove non c'erano i bidoni antiorso.
Nel report sui grandi carnivori del 2022 si spiega che proprio in quelle zone della Paganella ''tramite un impegno di circa 138.000 euro, 169 bidoni per l’organico (di cui 85 con modifica anti orso) sono stati sostituiti da 68 nuove campane metalliche. I risultati sono stati positivi facendo registrare una drastica riduzione delle visite nell’area da parte dell’orso M62 e degli orsi in generale''. Insomma, mettendo in pratica le regole basilari per la convivenza con questi animali che rappresentano il Trentino e la sua storia si può far meglio che a vivere in un costante stato di psicosi collettiva che stordisce la ragione e tiene bloccata la società che merita ben altro.












