Corso base di Protezione civile, 35 nuovi volontari per il Bellunese: “Forze fresche fondamentali a servizio delle comunità locali”
Il corso base, che si è concluso sabato (20 luglio), ha visto 35 nuove tute fluo 'diplomarsi' dopo un percorso di quasi 50 ore

BELLUNO. “La protezione civile è un sistema fatto di uomini e donne, di competenza e solidarietà, sempre più fondamentale all'interno delle nostre comunità locali”. Sono queste le parole del consigliere provinciale delegato alla Protezione civile, Massimo Bortoluzzi, dopo la conclusione del corso base di Protezione civile, che ha visto 35 nuove tute fluo 'diplomarsi' dopo un percorso di quasi 50 ore.
“A Garna (Alpago) – dice la Provincia di Belluno – i nuovi volontari hanno testato le nozioni teoriche apprese durante il percorso, secondo alcuni scenari che potrebbero ritrovare nell'attività vera e propria. Si sono cimentati nel montaggio tende, nel tracciamento di un campo per l'allestimento di una tendopoli, nell'uso di gruppi elettrogeni e torri faro, nell'utilizzo delle radio e dell'attrezzatura per emergenze di tipo idrogeologico. Infine, hanno sperimentato sul campo il corretto utilizzo dei dpi e le attività di segreteria tipiche della Protezione civile”.
Il percorso, come anticipato, è durato quasi 50 ore, suddivise su diverse giornate. Hanno partecipato i volontari neo-iscritti alle associazioni territoriali: Eva Alpago, Ana Belluno, Gruppo comunali di Belluno, Nore e Radio Club Cime Bianche Antelao.
“Poter contare sempre su forze nuove – ha aggiunto Bortoluzzi – fresche e preparate è fondamentale in caso di emergenze, che ci auguriamo possano non esserci, ma sappiamo bene che le condizioni del nostro territorio richiedono un'attenzione particolare e prontezza di reazione. Ringrazio quindi tutti i nuovi volontari e i formatori, che hanno messo a disposizione il loro tempo per prepararsi e dare una mano nel momento del bisogno. Grazie anche a Carlo Zampieri, il nostro responsabile provinciale”.


















