Fuoriuscita di sostanze chimiche in piscina, danni irreparabili alle apparecchiature: il lido di Egna rimarrà chiuso fino al 2025
Le apparecchiature per la purificazione dell'acqua dovranno essere sostituite, in corso la quantificazione dei danni

EGNA. Dopo l'incidente verificatosi lo scorso martedì al lido di Egna, e che ha causato l'intossicazione di 12 persone (QUI ARTICOLO), la struttura rimarrà chiusa fino alla prossima stagione e non riaprirà i battenti prima del 2025.
A comunicarlo è direttamente l'ente gestore Sportarena Underland che spiega come, in seguito all'errore di rifornimento di ipoclorito di sodio e di acido cloridrico che ha causato la fuoriuscita di vapori di cloro irritanti, le apparecchiature per la purificazione dell'acqua siano state danneggiate irreparabilmente e debbano quindi essere sostituite con i danni complessivi che, seppur ancora in fase di quantificazione, ammontano sicuramente a diverse centinaia di migliaia di euro.
Tornando all'incidente, l'allarme era scattato nella tarda mattinata di martedì scorso quando, in seguito ai lavori di riempimento dei serbatoi contenenti le sostanze per il trattamento delle acque, si è era scatenata la reazione chimica che aveva causato la fuoriuscita del vapore tossico.
L'impianto dopo l'incidente era stato prontamente evacuato e le persone coinvolte soccorse e sul posto erano entrati i vigili del fuoco con la squadra per gli interventi chimici e le squadre di decontaminazione: in seguito, in collaborazione con la ditta fornitrice dei prodotti chimici, la sostanza che ha causato la reazione è stata pompata in appositi contenitori.












