La corriera tira dritto e non fa salire i profughi, assolto l'autista Moreno Salvetti. Uil Trasporti: "Non è razzista, lo abbiamo sempre sostenuto"
La vicenda risale al 2018, la Provincia aveva raccolto i casi avvenuti e segnalato la questione alla Procura. Oggi la Uil Trasporti ha dato notizia dell'assoluzione dell'autista: "Tutto si è finalmente concluso in una bolla di sapone"

TRENTO. Moreno Salvetti è stato assolto. Ad annunciarlo con una nota è la Uil Trasporti.
La vicenda è avvenuta all'inizio del 2018. L'autista di Trentino Trasporti era stato accusato di aver saltato la fermata perché a terra si trovavano i migranti del centro di Marco. (QUI L'ARTICOLO)
Il fatto, aveva spiegato la Provincia, era già conosciuto da tempo ed erano già stati compiuti gli accertamenti del caso. "Pat e Trentino Trasporti hanno già svolto i propri accertamenti - veniva riportato in una nota - ed hanno segnalato il caso in Procura. E’ inoltre in corso un procedimento disciplinare, provvedimento che può portare anche al licenziamento. Nel corso del mese di dicembre sono pervenute alla Provincia e a Trentino Trasporti segnalazioni plurime circa la mancata effettuazione sistematica della fermata di Marco di Rovereto da parte di un autista".
Da qui è partita una vicenda giudiziaria che oggi si è conclusa con l'assoluzione dell'autista. Il fatto era finito anche all'attenzione della trasmissione televisiva "Le Ierne" dove Salvetti spiegava la sua posizione (QUI L'ARTICOLO)
“Dopo anni di tribolazioni – spiega la Uil Trasporti - si è finalmente conclusa in una bolla di sapone la controversia riguardante il delegato UilTrasporti autista di Trentino Trasporti operativo a Rovereto. Ciò che ha causato maggior dolore sono state le accuse infondate provenienti da una fazione politica che ha costruito la propria campagna elettorale emettendo giudizi prima che la giustizia potesse intervenire. Le critiche sono arrivate persino da colleghi sindacalisti, inclusi l'attuale sindaco di Trento, ex segretario generale Cgil, e il segretario Cisl di allora i quali hanno condannato l'accaduto in modo vergognoso senza avere conoscenze approfondite sulla questione nello specifico e sul Trasporto Pubblico in generale. Si è assistito anche a tentativi di fuoco amico, da parte di organizzazioni a noi vicine, con l'utilizzo di simboli fuorvianti come l'immagine di Rosa Parks, il cui gesto di protesta non ha alcun nesso con l'accusa di razzismo rivolta al nostro delegato”.
La Uil Trasporti prende di mira anche la presidente dell'epoca di Trentino Trasporti Monica Baggia, “successivamente candidata con il Pd alle elezioni comunali, ergendosi a paladina degli extracomunitari non ha però cercato di ottenere la versione dei fatti dal proprio dipendente. In qualità di UilTrasporti, abbiamo sempre sostenuto il nostro delegato, non per il suo ruolo sindacale, né tantomeno per le sue frequentazioni politiche, ma perché sapevamo che, semplicemente, non è razzista. Questo è dimostrato, peraltro, anche dal fatto che nell'ambito delle sue funzioni lavorative e sindacali ha frequentemente interagito e collaborato con numerosi extracomunitari, compreso il nostro delegato di Bartolini, proveniente dalla Costa D'Avorio”.
Come UilTrasporti, viene precisato, “accogliamo attivisti di tutti gli orientamenti politici e di diverse fedi religiose, ma tutti con lo stesso obiettivo: rappresentare i lavoratori e non seguire mai personali dogmi politici”.
Il segretario della Uil, Nicola Petrolli, al termine della nota intervenire a titolo personale: “Sono sempre più disgustato dalla politica in generale, soprattutto vedendo come alcuni, per un pugno di voti, venderebbero la propria madre, figuriamoci il cavalcare simili campagne diffamatorie pretestuose ed ipocrite”.













