Contenuto sponsorizzato

Lettera del fratello di Dale Pike (vittima dell'omicidio) alla mamma di Chico Forti: ''Felice abbia rivisto suo figlio''. Ma nessun riferimento (questa volta) alla sua innocenza

In queste ore la stampa nazionale sta mescolando una lettera del 2020 inviata da Bradley Pike al governatore della Florida dove chiedeva la liberazione di Forti perché lo riteneva innocente e una lettera inviata in questi giorni alla mamma del detenuto trentino mostrata ieri a Quarto Grado

Di L.P. - 25 maggio 2024 - 16:55

TRENTO. "Sono davvero molto felice che sia finalmente riuscita a rivedere suo figlio dopo tutti questi anni e dopo le tragedie e il lutto con cui entrambe le nostre famiglie hanno dovuto fare i conti negli ultimi 26 anni. La cosa più crudele che si possa infliggere a una persona, specialmente se è madre, è separarla dal proprio figlio, indipendentemente dalle sue azioni". Nessun riferimento, quindi, all'innocenza di Chico Forti, questa volta. Al contrario di quanto sta uscendo in queste ore sulla stampa nazionale la lettera inviata da Bradley Pike, il fratello di Dale, l'uomo che per la giustizia americana sarebbe stato ucciso da Chico Forti, alla madre del 65enne trentino non contiene 'assoluzioni' per lo stesso.

 

La lettera è stata mostrata a Quarto Grado e riporta le felicitazioni di Pike per il fatto che Forti abbia, finalmente, dopo 16 anni che non la vedeva, riabbracciare sua madre. I titoli della stampa nazionale sul fatto che lo stesso Pike avrebbe dichiarato che Forti è innocente mescolano date e fatti. Era il 2020, infatti, quando in uno dei servizi per dimostrare l'innocenza di Chico realizzati dalle Iene era stata trasmessa anche la posizione del fratello della vittima di quell'efferato omicidio: ''Sono fermamente convinto che il signor Forti sia innocente del crimine per il quale è stato ingiustamente detenuto per 20 anni".

 

 

 

 

Ed aveva scritto una lettera al governatore della Florida per chiederne ''l'immediato rilascio'' e la grazia. Ciò non aveva provocato nessuna conseguenza concreta, però, e la detenzione di Forti era continuata senza sosta, sino a pochi giorni fa quando è stato rimandato in Italia.

 

La lettera di questi giorni prosegue così: "Mi auguro di poterci ritrovare e piangere insieme le vite sprecate/perdute pensando a quello che avrebbero potuto essere se tutta questa storia non fosse avvenuta''. Poi conclude: "Si rassereni ora e si goda la prossimità di Chico sperando che un giorno riusciate a sedervi a tavola insieme a tutti i vostri cari e guardare negli occhi i vostri figli, lavorando e pregando affinché possano vivere in un mondo più giusto" 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
25 giugno - 15:45
Il presidente di Sat Cristian Ferrari: "Salvo un'evoluzione calda dell'estate, ci sono buoni presupposti perché l'abbondante copertura nevosa [...]
Cronaca
25 giugno - 15:45
Il maltempo continua a colpire il Nord Est con disagi soprattutto tra il Trentino e Veneto
altra montagna
25 giugno - 12:16
Da ogni incontro fioriscono commistioni culturali: nuove prospettive, che naturalmente possono essere positive o negative, e che sarebbe scorretto [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato