L'Ifantria Americana invade i parchi, il Comune è costretto a chiudere un'area: ecco di cosa si tratta
E' successo nel veronese, in particolare nel comune di Bovolone. La prolungata stagione calda ha reso possibile il proliferare dell'insetto

VERONA. Il parassita invade i parchi. Stiamo parlando dell'Ifantria Americana un lepidottero parassita di latifoglie che sta dando non pochi problemi nel veronese soprattutto nel comune di Bovolone.
La prolungata stagione calda, ha spiegato in una nota il Comune, ha reso possibile il proliferare dell'insetto con conseguenti danni all'apparato fogliare di alcune piante (gelso, acero, bosso). Nonostante la somiglianza con la processionaria, il bruco non costituisce un pericolo per l'uomo o per gli animali domestici, ma comporta la defogliazione completa delle piante attaccate.
Le uova sono di colore verde-chiaro e vengono deposte a gruppi nella pagina fogliare inferiore. Le larve giovani sono di colore giallastro con una doppia fila di punti nerastri lungo il corpo. Le larve mature (lunghe fino a 30-35 mm) sono pelose, di colore brunastro e con file longitudinali di tubercoli nerastri; da questi si originano ciuffi di peli chiari o scuri, a seconda da dove si dipartono (più scuri i peli dorsali). Ai lati del corpo vi sono due fasce longitudinali giallastre.
Il danno è determinato dagli stadi larvali che si nutrono delle foglie, provocando intense defogliazioni.
Le larve giovani provocano erosioni superficiali che intaccano il mesofillo, lasciando intatte le nervature e, a volte, l'epidermide superiore, scheletrizzando le foglie. Con la maturità le larve divengono sempre più voraci e divorano tutta la foglia, nervatura principale compresa.


















