Niente compiti per Carnevale e diritto alla 'disconnessione', Futuri Comuni: "Apriamo un confronto". Verdi Sinistra: "Vergognosa intromissione politica nella scuola"
Due posizioni opposte, una di Futuri Comuni che non vede nelle parole dell'assessora Gerosa "una minaccia all'autonomia scolastica" e dall'altra l'Alleanza Verdi Sinistra Trentino che considera anche "grave l’interruzione delle attività scolastiche per un’intera settimana"

TRENTO. “Non vediamo l'invito dell'assessore come una minaccia all'autonomia scolastica, ma piuttosto come un'opportunità per avviare una riflessione collettiva sulla questione dei compiti a casa”. Queste le parole contenute nella nota che in queste ore è stata mandata da Futuri Comuni in relazione alla recente nota diffusa dall'assessora provinciale Francesca Gerosa, riguardante il diritto alla disconnessione e la proposta di evitare l'assegnazione di compiti durante le vacanze di Carnevale. Una posizione, quella della Gerosa, che sta facendo molto discutere il mondo della scuola e non solo.
“Riconosciamo e condividiamo l'importanza dei temi sollevati dall'assessora – spiega Futuri Comuni - ritenendo che il diritto alla disconnessione sia un principio fondamentale per garantire il benessere degli studenti e delle loro famiglie, soprattutto in un periodo così significativo dell'anno che dovrebbe essere dedicato al riposo, al gioco e al tempo libero”.
L'associazione parla di “un'occasione per ponderare sugli equilibri tra tempo scolastico e tempo libero degli studenti, considerando l'importanza di promuovere un approccio educativo che tenga conto della loro salute mentale e fisica”.
L'auspicio è quello di un dialogo costruttivo tra tutte le parti interessate - istituzioni scolastiche, famiglie, studenti e autorità educative - per valutare con attenzione e in modo critico l'effettiva necessità e l'impatto dei compiti a casa durante le vacanze. L'obiettivo dovrebbe essere quello di trovare un equilibrio che rispetti l'esigenza di continuare il percorso educativo degli studenti senza sovraccaricarli, promuovendo al contempo il loro diritto al riposo e al tempo libero. “In questo contesto, Futuri Comuni – viene spiegato - si impegna a sostenere iniziative che favoriscano il benessere degli studenti e l'equilibrio tra impegno scolastico e vita personale, auspicando che la riflessione sollecitata dall'assessora Gerosa possa tradursi in azioni concrete a beneficio della comunità scolastica tutta”.
Ben diversa, invece, la posizione di Andrea Massironi, docente e attivista di Alleanza Verdi Sinistra Trentino. “In questi giorni stiamo assistendo a una vergognosa intromissione da parte della politica nel mondo della scuola. Se l’organizzazione dell’istruzione trentina è in capo alla Provincia, fino a prova contraria la libertà di insegnamento è un diritto di cui i docenti non sono ancora stati privati. Ecco dunque perché, come Alleanza Verdi Sinistra, reputiamo inaccettabile la richiesta ufficiale fatta dall’assessora Gerosa ai docenti di non dare compiti durante le vacanze di Carnevale” spiega Massironi.
Per l'Alleanza Verdi Sinistra Trentino è già “da considerarsi grave l’interruzione delle attività scolastiche per un’intera settimana in occasione delle vacanze di Carnevale, una scelta portata avanti dalla Giunta Fugatti per motivi legati al turismo interno e non certo dettata da un preciso modello didattico. Questa decisione punta, infatti, a spingere le famiglie a investire sul territorio optando per la settimana bianca o per qualche giornata sulla neve, ma appare quanto mai miope, visto che la nostra provincia risulta il fanalino di coda tra gli stipendi del nord-est e comunque sotto la media italiana, a fronte peraltro di costi della vita quotidiana (a partire da mutui e affitti) spesso più elevati rispetto a quelli che si hanno in altre Regioni. In molti casi quindi, soprattutto per le famiglie con figli alla scuola primaria, questa scelta si tradurrà in giorni di ferie bruciati o – peggio ancora – nell’obbligo per le famiglie di contattare delle baby sitter, con un ulteriore aggravio economico”.
C'è poi la questione sull’abolizione dei debiti estivi. “Non si capisce ancora in quale modo potrebbero essere rivisti” spiega l'Alleanza. E infine Massironi conclude: “Da un lato c’è la richiesta di tanti professori e presidi di ripristinare l’esame a settembre per ridare alla scuola il ruolo centrale che merita nella vita dei ragazzi e delle loro famiglie, dall’altro ci sono i timori di quanti evidenziano come un irrigidimento della scuola, con un possibile aumento delle bocciature, potrebbe incrementare il numero dei Neet (Not in Education, Employement or Training), già preoccupante nella nostra provincia come nel resto d’Italia. In mezzo ci sono le ragazze e i ragazzi che chiedono alla scuola di essere una presenza autorevole e credibile nella loro vita, oltre che uno spazio dove mettersi alla prova e sperimentare - a volte con fatica, altre con gioia -, seguiti da persone attente e competenti. Davanti a questa situazione complessa, chiediamo quindi che le istituzioni non restino sorde alla voce di quanti da anni, all’interno del mondo scolastico, portano avanti idee, progetti e visioni che troppo spesso sono cadute nel vuoto. C’è quindi bisogno che la Provincia funga da regia per la costituzione di un tavolo operativo che veda la partecipazione diretta e attiva dei veri attori del mondo della scuola – presidi, docenti e consulta degli studenti – in modo tale da non scadere in un accordo a ribasso, ma per costruire insieme una riforma radicale capace di rilanciare l’istituzione scolastica, partendo da quanto è già stato proposto e allo stesso tempo guardando anche a modelli diversi realizzati in altri Stati e alle varie sperimentazioni presenti sul nostro territorio provinciale e nazionale”.














