"La 'disconnessione'? Un diritto di tutti", Bolognani sulle proposte di Gerosa: "La scuola diventi un ambiente sereno non solo per gli studenti ma anche per i lavoratori"
Cisl Scuola: "Siamo pienamente d'accordo sull'importanza del tempo libero come opportunità di dedicarsi alle proprie passioni, allo svago e alla famiglia. Il diritto alla disconnessione dovrebbe, però, essere reclamato per tutti con la stessa determinazione, giacché l'assessore all'Istruzione è l'assessore di tutti coloro i quali stanno a scuola"

TRENTO. Hanno accolto consensi ma allo stesso tempo stanno facendo molto discutere, le proposte della vice presidente e assessora all'Istruzione Francesca Gerosa legate al 'diritto alla disconnessione' e ai compiti a casa per le vacanze di Carnevale. Fra le varie voci, anche quella di Monica Bolognani, segretaria Cisl Scuola del Trentino, che ha tenuto a dire la propria sulla questione.
"Le scuole hanno ricevuto due circolari da parte dell'assessora Gerosa, attraverso le quali ha inteso trasmettere le sue indicazioni sul diritto alla disconnessione a favore di studenti e studentesse, arricchite da un insegnamento sul valore formativo del tempo libero", premette Bolognani, contestualizzando. "Cisl Scuola - viene fatto sapere - è pienamente d’accordo sull’importanza del tempo libero come opportunità di dedicarsi alle proprie passioni, allo svago e alla famiglia".
E prosegue: "Il diritto alla disconnessione dovrebbe, quindi, essere reclamato per tutti con la stessa determinazione, giacché l'assessore all'Istruzione è l’assessore di tutti coloro i quali stanno a scuola: dal bambino di 3 anni al dirigente scolastico".
"Il diritto al tempo libero dovrebbe essere garantito, per esempio al bambino della scuola dell’infanzia come allo studente sedicenne, a luglio in estate. E ancora al personale delle segreterie scolastiche, impiegato in una moltitudine di procedure alle quali si sono sommate quelle relative al Pnrr, spesso gestite oltre l’orario di lavoro anche con il supporto di altro personale Ata".
"All'insegnante della scuola dell’infanzia come al collega della scuola del primo e del secondo ciclo che, dopo 10 mesi dedicati all’insegnamento, alla cura, alla gestione del disagio quando si presenta, al contenimento se necessario, alla formazione, alla programmazione, alle “attività funzionali” oltre il tempo lavoro riconosciuto e ai rapporti con le famiglie finalizzati alla collaborazione, ha esaurito le sue energie".
"Dovrebbe essere garantito - conclude Bolognani - inoltre e per tutti, il diritto alla disconnessione da piattaforme on-line, mail serali o domenicali, dai famigerati Drive dentro i quali si deve archiviare l’universo dopo averlo opportunamente documentato sui moduli Google. Cisl Scuola chiede all'assessora Gerosa di aprire un confronto con le organizzazioni sindacali sul diritto alla disconnessione, affinché la scuola sia un ambiente sereno per tutti: bambine e bambini, studentesse e studenti, lavoratrici e lavoratori".


















