Diritto alla disconnessione, il Regolamento che cambia la scuola trentina: momenti di confronto prima del voto sul registro elettronico, compiti/verifiche senza sovraccaricare
Ecco il Regolamento quadro che parte dalle linee guida emanate a novembre ''per il benessere a scuola nell'era digitale''. Vengono stabiliti orari definiti per le comunicazioni digitali tra scuola, studenti e famiglie, in modo da tutelare spazi di disconnessione, riposo e vita privata. Anche i flussi comunicativi tra docenti e studenti vengono riportati entro i confini del tempo scolastico, con eccezioni previste solo per casi urgenti e straordinari

TRENTO. ''Il Regolamento si fonda su una visione della scuola come comunità educante, attenta non solo al rendimento, ma al benessere globale degli studenti e del personale scolastico: un benessere che include dimensioni cognitive, emotive, sociali e fisiche. Per questo motivo, vengono stabiliti orari definiti per le comunicazioni digitali tra scuola, studenti e famiglie, in modo da tutelare spazi di disconnessione, riposo e vita privata. Anche i flussi comunicativi tra docenti e studenti vengono riportati entro i confini del tempo scolastico, con eccezioni previste solo per casi urgenti e straordinari''. La Provincia spiega così il nuovo ''Regolamento quadro'' che la vicepresidente e assessora all'istruzione del Trentino Francesca Gerosa ha fatto trasmettere alle istituzioni scolastiche.
Di fatto si tratta di un testo più compiuto e articolato che va meglio a delineare le linee guida sulla disconnessione che già qualche mesi fa erano state prodotte dall'assessorato per cercare di modernizzare la scuola trentina e metterla al passo con le rivoluzioni tecnologiche che stanno stravolgendo le vite di tutti, studenti compresi. E non a caso si chiamavano “Linee guida per il benessere a scuola nell’era digitale: un approccio centrato sugli studenti e la disconnessione scuola-studenti-famiglie”. Il documento attuale è finalizzato a garantire uniformità nell’adozione dei regolamenti interni, seppure nell'ambito dell’autonomia didattica e organizzativa delle scuole.
“Si tratta di un ulteriore passo in avanti in tema di benessere a scuola, argomento a me molto caro e sul quale ho voluto investire sin dall’inizio della legislatura – ha commentato Francesca Gerosa.- Il Regolamento definisce sinteticamente il contenuto di quanto stabilito nelle Linee Guida sulla disconnessione, fermo restando che le istituzioni scolastiche e formative, nell’ambito della propria autonomia didattica e organizzativa, potranno implementarlo con ulteriori specifiche indicazioni. La trasformazione digitale – ha proseguito Gerosa - offre indubbi vantaggi per l’apprendimento e l’organizzazione scolastica, ma porta con sé anche rischi di sovraccarico informativo, iperconnessione e difficoltà nella gestione del tempo necessario alla preparazione delle attività scolastiche e nella conciliazione tra tempo scuola e tempo “non scuola”. L’applicazione delle Linee guida e del regolamento verranno monitorati nel tempo attraverso appositi questionari che saranno inviati a studenti, famiglie e personale scolastico”.
L’obiettivo del regolamento, in combinato disposto con le Linee guida per il benessere a scuola nell’era digitale, è disciplinare l'uso delle piattaforme digitali all'interno dell'istituzione scolastica/formativa, non in un’ottica di limitazione, ma di armonizzazione e valorizzazione delle risorse tecnologiche, in coerenza con i principi educativi e formativi della scuola, garantendo un impiego responsabile, sicuro ed efficace delle tecnologie, nel rispetto del benessere psicofisico degli studenti e di tutte le componenti del sistema scolastico, con un giusto contemperamento tra il tempo “scuola” e “non scuola”.
Particolare attenzione viene riservata alla programmazione delle attività scolastiche: compiti e verifiche dovranno essere distribuiti in modo equilibrato e coordinato, per evitare sovraccarichi e consentire agli studenti una gestione autonoma e organizzata, oltre che serena, del proprio tempo. Le valutazioni dovranno essere accompagnate da momenti di restituzione e confronto, con l’intento di rafforzare la dimensione formativa del giudizio e promuovere un apprendimento consapevole e solo in seguito potranno essere inserite sul registro elettronico. Anche le modalità di comunicazione con le famiglie dovranno essere regolate in modo chiaro, favorendo dialoghi basati sul rispetto e sulla collaborazione reciproca.
Infine, il Regolamento prevede l’attivazione di percorsi di educazione all’uso consapevole delle tecnologie digitali, rivolti a tutta la comunità scolastica. L’obiettivo è fornire strumenti per riconoscere segnali di stress digitale, prevenire situazioni di disagio e promuovere strategie di gestione equilibrata del tempo online. Il Dipartimento istruzione avvierà un attento monitoraggio sull’applicazione delle Linee guida e del regolamento attraverso questionari da somministrare a studenti, famiglie e personale scolastico.
“Questo Regolamento non è, in sintesi, solo un insieme di norme, ma l’espressione di una precisa scelta culturale ed educativa: quella di una scuola che non si limita a seguire i cambiamenti, ma che li governa con responsabilità, mettendo al centro le persone, le relazioni e il tempo. Una scuola che si prende cura, in modo concreto e quotidiano, del benessere di chi la vive”, conclude la vicepresidente.












