"Non mi nascondo e rispondo sempre. Se qualcuno ha delle domande sui lavori in corso mi chiami e non s'informi sui social". La rabbia del sindaco perginese Oss Emer
"Se alzano il telefono, anziché chiedere spiegazioni sui social, i dubbi vengono fugati in un minuto, anziché dar vita a polemiche con 10 post e 20 commenti, che non fanno altro che innescare polemiche che spesso trascendono negli insulti e accusando il sottoscritto e la struttura di non saper svolgere il proprio lavoro" prosegue il primo cittadino perginese

PERGINE VALSUGANA. "Il mio numero di telefono è pubblico, i cittadini lo trovano anche sulla mia pagina Facebook: possono chiamarmi o telefonare agli uffici tecnici del comune e verrà loro risposto, anziché limitarsi a quanto leggono sui social. Rispono a tutti e, se in quel momento sono occupato, richiamo. Sempre. Se alzano il telefono, anziché chiedere spiegazioni sui social, i dubbi vengono fugati in un minuto, anziché dar vita a polemiche con 10 post e 20 commenti, che non fanno altro che innescare polemiche che spesso trascendono negli insulti e accusando il sottoscritto e la struttura non saper svolgere il proprio lavoro".
Il sindaco di Pergine Roberto Oss Emer è stufo. Stufo dei "leoni da tastiera" o, come li ha giustamente definiti un cittadino perginese, dei "gladiatori" di Facebook.

Affidandosi proprio al social network più utilizzato, il primo cittadino del terzo comune più popoloso del Trentino ha fornito alcune delucidazioni ai cittadini riguardo i lavori pubblici in corso, spiegato le modalità procedurali e invitato tutti i perginesi ad informarsi in modo preciso.
Evitando così di trascendere nei toni, visto che si parla anche di insulti, al fine di ottenere le risposte ai propri quesiti. In via ufficiale e senza fraintendimenti.
"Alcune precisazioni o spiegazioni sui lavori - esordisce Oss Emer -. Ma quando asfalterete la tal strada? Ma quando verranno sistemati quei cubetti? Ma quando verranno sistemate quelle buche? Il sindaco aveva promesso che... Queste ed altre domande o le osservazioni dei cittadini spesso anche giustamente arrabbiati che apostrofano il sindaco quando lo incontrano o attraverso commenti sui social. Considerato che non mi nascondo, succede di frequente ricevere le giuste lamentele e provare a giustificare non è sicuramente facile e bello come non è nemmeno simpatico ogni tanto ricevere da cittadini delusi o arrabbiati anche insulti".
Poi il sindaco perginese entra nel merito.
"Provo a spiegare - prosegue -. L'amministrazione aveva posto a bilancio ingenti risorse anche su indicazione dei rappresentanti frazionali e delle segnalazioni di tanti cittadini per tutta una serie di lavori di manutenzione stradale. Erano stati fatti i progetti ed in parte anche affidati i lavori. E' successo, e credo sia sotto gli occhi di tutti, che nei mesi scorsi a causa del maltempo si siano verificate numerose frane, smottamenti e crolli di muri di sostegno stradali che hanno compromesso diverse viabilità che portano alle varie frazioni del nostro comune. Se non ricordo male sono 18 smottamenti e crolli che hanno comportato altrettanti interventi di somma urgenza. Interventi che hanno costretto il comune ad impiegare quelle risorse che erano appunto destinate alle normali manutenzioni stradali. Mi sembra ovvio che è molto più urgente ripristinare la strada di accesso a Viarago, San Vito, Ischia, Pozza ed altre frazioni che erano isolate piuttosto che, per esempio, rifare la pavimentazione di una strada interna a Pergine o di qualche marciapiede".
E non mancano le spiegazioni "tecniche" su come possono essere utilizzati i fondi.
"Sono stati stanziati ed anticipati circa 2 milioni di euro - spiega il primo cittadino di Pergine - che prima o poi, speriamo entro l'anno, ci verranno rimborsati dalla Provincia. Non appena arriveranno verranno ripristinati i capitoli di spesa per le manutenzioni stradali ed i lavori promessi verranno eseguiti. Sicuramente qualcuno potrebbe osservare che bastava utilizzare le risorse che si stanno spendendo per altre opere, ma chiarisco subito che non si può. Un progetto iniziato e finanziato come ad esempio uno con fondi PNRR non può essere interrotto, come da altri progetti o lavori che hanno capitoli ben precisi non possono essere tolte le risorse per destinarle ad altre opere come gli asfalti. Sono le regole, non le fa il sindaco, spiace ma è così".
Infine il richiamo ai cittadini a porre le domande a chi può fornire risposte precise e non limitarsi a credere a tutto ciò che si legge sui social.
"Se servono maggiori delucidazioni sui lavori - conclude il sindaco perginese - il cittadino non le trova comunque sui social, dove spesso si innescano polemiche o si ricavano informazioni errate o parziali, ma chiamando in comune. Io e i tecnici siamo a disposizione. Chiedo un po' di pazienza, lo so, spesso anche tanta".













