Per la pataticultura trentina annata da dimenticare: troppe piogge e la produzione crolla del 35-40%
La produzione di quest'anno si attesterà su valori prossimi ma inferiori alle 30.000 quintali, con una riduzione rispetto alle 42.000/45.000 quintali attesi in base alle superfici investite. Per l’assetto varietale si conferma l’equilibrio delle ultime stagioni, con oltre l’80% di patate a pasta gialla

TRENTO. “Per la pataticoltura trentina l’annata 2024 si è rilevata complicata e impegnativa. Le piogge, da metà aprile alla prima decade di luglio, con bagnature continue e, soprattutto, una ridotta radiazione luminosa, hanno portato a una rilevante riduzione della produzione''. Non è stata una buona annata per le patate trentine. Lo conferma Luca Armanini, direttore di Copag Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi che ha organizzato, in collaborazione con l’Associazione Festa Agricoltura – Palio dei 7 Comuni di Vigo Lomaso e Dasindo, la tradizionale ''Festa della patata'' di Dasindo, nel cuore del Lomaso. Da oltre tre lustri è un appuntamento atteso e partecipato da un pubblico di tutte le età che, in ogni periodo dell’anno, apprezza i profumi e i sapori del prodotto simbolo del territorio conosciuto anche con l’appellativo di “culla della Cooperazione Trentina”.
La produzione di quest'anno, allora, si attesterà su valori prossimi ma inferiori alle 30.000 quintali, con una riduzione nell’ordine del 35-40% rispetto alle 42.000/45.000 quintali attesi in base alle superfici investite. Per l’assetto varietale si conferma l’equilibrio delle ultime stagioni, con oltre l’80% di patate a pasta gialla, rappresentate principalmente dalle varietà Cicero, Jelly e Levante, un 18% a buccia rossa, principalmente delle varietà Alouette, e Camel e con una nicchia di patate a pasta bianca, rigorosamente di varietà Kennebec, molto apprezzata dalla clientela, in particolare ristoratori per la preparazione del tortel di patate.
A mettere in ginocchio la produzione le piogge che da metà aprile alla prima decade di luglio hanno caratterizzato il clima. ''Terminate le precipitazioni - aggiunge Armanini - si è passati, da metà luglio, a giornate con temperature elevate in cui le piante di patata si sono fermate. Con temperature superiori ai 27°/30° gradi la vegetazione si arresta e non vi è alcuna crescita. Questo ha portato un notevole aumento delle difficoltà di gestione, con un incremento dei costi e dell’impegno richiesto per portare a termine il ciclo produttivo. A oggi, purtroppo, non tutti gli appezzamenti sono stati raccolti e siamo in attesa di una finestra di tempo clemente per ultimare le operazioni di scavo e raccolto”.
Il programma della sedicesima Festa della Patata del Lomaso è stato caratterizzato, da sapori e da saperi, nel rispetto delle caratteristiche di questi eventi dedicati alle tipicità del territorio. Infatti, dopo il taglio del nastro, si è tenuta la presentazione dei risultati delle prove varietali della patata 2024. E’ quindi seguito il pasto del mezzodì con polenta di patate, gnocchi, tortel e un ricco carrello di dolci. Musica live con Gisella e giochi gonfiabili per i più piccoli hanno caratterizzato il pomeriggio di festa. Il punto vendita di Copag, aperto per l’occasione, ha dato la possibilità ai consumatori di acquistare i prodotti tipici del territorio.


















