"Prima l'economia e le persone, poi la vita degli orsi", Cruciani a Trento dopo l'uccisione di M91: "Gli animalisti? Molti non hanno mai messo piede in montagna"
Il conduttore del programma "La Zanzara", in scena all'Auditorium S. Chiara, è tornato sull'abbattimento di M91: "Gli animali sono diventati intoccabili e per moltissime persone sono diventati più importanti dell'uomo, anche quando sono pericolosi"

TRENTO. "Prima l'uomo, l'economia, la sopravvivenza delle persone e poi la vita degli orsi", questo il "mantra" ribadito da Giuseppe Cruciani nel corso del suo spettacolo "Via Crux", andato in scena ieri, 1 dicembre, all'Auditorium Santa Chiara di Trento.
Il giornalista e conduttore del programma radiofonico "La Zanzara", dopo aver "bacchettato" senza esclusione di colpi, tra gli altri, l'utilizzo del femminile sovraesteso da parte dell'Università di Trento, chi "stupra" la lingua italiana cambiando le desinenze delle parole per risultare più inclusivo e anche quelli che "in nome dell'antifascismo vorrebbero impedire a presunti fascisti di esprimersi" - riferendosi all'episodio che qualche settimana fa ha coinvolto alcuni militanti di Azione Universitaria, a cui è stato "impedito il volantinaggio" – ha poi virato sulla notizia di giornata: l'abbattimento dell'orso M91 (QUI ARTICOLO), in seguito al decreto firmato dal presidente Fugatti.
Mostrando un titolo di giornale che riporta la notizia, Cruciani – che presentando lo spettacolo aveva affermato che si sarebbe "messo in croce" affermando ciò i più non hanno il coraggio di dire – si è lasciato andare ad un affondo contro chi si schiera contro l'abbattimento dei plantigradi. "Gli animali sono diventati intoccabili – ha dichiarato – e per moltissime persone sono diventati più importanti dell'uomo, anche quando sono pericolosi".
"Esistono da tempo quelli innamorati degli orsi ma spesso sono persone che non hanno mai messo piede in montagna in vita loro – ha commentato Cruciani – e che non vivono ogni giorno a contatto con il pericolo. A questi che si agitano e promuovono manifestazioni e ricorsi bisogna ripetere, ogni santissimo giorno come un mantra: prima l'uomo, prima l'economia, prima la sopravvivenza delle persone, e poi la vita degli orsi".
Posizione che era stata espressa anche nell'intervista concessa qualche giorno fa a il Dolomiti (QUI ARTICOLO) in cui aveva dichiarato: "Ritengo che il referendum in Val di Sole sia stato molto importante, e sono convinto che quando i cittadini vengono interpellati rispondono sempre il contrario di quello che sostengono gli animalisti. In questo caso si sono espressi per l'eliminazione, legale, degli orsi in sovrannumero e penso che il Trentino dovrebbe seguire fino in fondo la via indicata dalla popolazione locale".
Ad essere ribadito era stato anche il concetto che "il tema ha a che fare con la vita quotidiana delle persone, mentre gli animalisti spesso non convivono ogni giorno con la presenza dell'orso".
"Certo possono esprimere le proprie opinioni e manifestare ma quando si devono prendere decisioni concrete – aveva specificato Cruciani – bisogna seguire, democraticamente, la strada indicata dalla maggioranza dei cittadini. A tal proposito il governatore del Trentino ha preso determinati provvedimenti, e spero che vada fino in fondo".












