Ritrovano il loro cagnolino dopo 4 anni di ricerche, l'incredibile storia di Ion: "Era registrato in un'altra regione: è tornato a casa grazie al microchip"
Il racconto dei referenti del canile di Trento: "Ion era registrato in un'altra regione. Dopo le ricerche consentite tramite registri delle Aziende sanitarie per i Sevizi veterinari, siamo riusciti a contattare i suoi padroni. Un'emozione indescrivibile: il cagnolino era scomparso da 4 anni". Ecco la sua (incredibile) storia

TRENTO. Una fine dell'anno colma di gioia e riconoscenza ed un inizio che sa di felicità e grande entusiasmo. Così, i proprietari del cagnolino Ion si sono tuffati in questo 2024, riabbracciando il loro fedele compagno dopo 4 anni di ricerche. L'animale era scomparso e, perse ormai le speranze di ritrovarlo, è tornato a casa grazie al microchip.
A raccontare la storia del Pincher sono i referenti del canile di Trento, che spiegano: "Una storia a lieto fine per il 2023. Ogni giorno ci sono storie tristi, piene di dolore e sofferenza, ma vogliamo chiudere quest'anno con un bel racconto, perché ci sono anche quelli". Tutto ha avuto inizio dal ritrovamento del cagnolino "dolce ed affettuoso", portato in canile dall'accalappiacani con furgone attrezzato, su segnalazione di un cittadino.
"Un giorno veniamo chiamati per Ion, anche se ancora non sapevamo il suo nome e la storia - proseguono dal canile -. Recuperato con cura e attenzione e portato in struttura, grazie al microchip, il cane, qualunque cane, viene riconosciuto, identificato e ci viene consentito così di contattare il padrone". Il microchip è infatti "la carta d'identità degli amici a 4 zampe", fondamentale per il riconoscimento in caso di smarrimento.
"Ion era registrato in un'altra regione - rivelano -. Dopo le ricerche consentite tramite registri delle Aziende sanitarie per i Sevizi veterinari, siamo riusciti a contattare i suoi padroni. Un'emozione incredibile: Ion era scomparso da 4 anni". Così i suoi padroni, increduli, si sono prontamente portati al canile a recuperare il loro cagnolino, giungendo dopo ore di macchina "pieni di riconoscenza e felicità".

"Non potete immaginare la loro gioia e la nostra - concludono dal canile di Trento lanciando un appello -. Il microchip è importante, consente al nostro animale, cane o gatto che sia, di ritornare a casa, di essere identificato. Ricordatevi sempre di mettere il chip al vostro animale, è un atto di cura e attenzione".












