Ucciso in piazza Dante per salvare una donna, le parole di Miguel scritte in un taccuino diventano spunto per ricordare le persone vittime di violenza
Un fatto di cronaca accaduto a Trento nel 2009, occasione per portare attenzione sui fatti di cronaca. “Dall'inizio dell'anno, dopo il caso di Giulia Cecchettin, sono già 11 le vittime di femminicidio”

TRENTO. La storia comincia dal ritrovamento di un taccuino sul quale Miguel Angel Cayo Ramirez, clochard peruviano ucciso quindici anni fa a piazza Dante per aver difeso una ragazza minorenne da un tentativo di aggressione, era solito appuntare i suoi pensieri.
Parole profonde dalle quali si può cogliere la sensibilità di Miguel, persona “capace di entrare in sintonia con l'Altro”, con uno “sguardo che andava oltre l'orizzontalità della vita”, racconta una professoressa dell'Istituto Floriani di Riva del Garda che, pur non avendolo conosciuto personalmente, si è trovata quasi per caso ad ascoltare la sua storia.
La persona che si prende cura della madre, “si chiama Guadalupe ed è la sorella di Miguel”, spiega, ricordando come dopo aver sentito del fatto di cronaca che nel 2023 ha coinvolto Iris Setti (una donna uccisa durante una passeggiata serale al parco Nikolajevka di Rovereto), lei abbia deciso di confidarsi e raccontarle la storia del fratello.
“Siediti che ti racconto una storia”, ha detto Guadalupe, dopo aver visto la preoccupazione e il turbamento per la vicenda negli occhi della professoressa.
“Una storia in cui i ruoli sono un po' capovolti – spiega – dove è un uomo a morire per difendere una donna; un gesto diventato sacrificio per una persona”.
Una narrativa che si contrappone alle storie dei tanti, troppi femminicidi che si stanno verificando in Italia: “dall'inizio di quest'anno, dopo il caso di Giulia Cecchettin, sono già 11”, tiene a ricordare la professoressa, molto sensibile al tema.
“Ci sembrava giusto replicare lo spettacolo, nato come progetto studentesco, per ricordare le vittime di violenza (non solo il 25 novembre ma anche in vista dell'8 marzo, giornata internazionale della donna) e, al tempo stesso, rendere omaggio alla persona e al gesto di Miguel”, aggiunge.
Una serie di racconti letti a voce alta – non solo gli appunti di Miguel ma anche alcuni brani tratti dal libro “Ferite a morte” di Serena Dandini, “racconti di donne e storie, a volte molto dure, ispirate a verità” – allo scopo di portare l'attenzione, soprattutto tra i ragazzi e le ragazze del liceo, sul tema della violenza di genere e della necessità di cura e rispetto reciproco.


















