Un'unica realtà per la gestione dei rifiuti urbani nel Bellunese, ecco Bellunum Holding: “Così maggiore efficienza e servizio sempre più omogeneo”
Firmato oggi l'atto che sancisce l'operazione Bellunum Holding, capogruppo industriale che aggrega, sotto la capogruppo Bellunum, i tre gestori provinciali Ecomont, Valpe Ambiente e Ponte Servizi (i cui soci hanno conferito le loro quote all'interno di Bellunum)

BELLUNO. Un'unica realtà per la gestione dei rifiuti urbani della Provincia di Belluno: ecco Bellunum Holding. L'operazione, innovativa nell'ambito delle public utilities, è stata presentata oggi (28 giugno) nel capoluogo per riunire i gestori Bellunum (capogruppo), Ecomont, Valpe Ambiente e Ponte Servizi (i cui soci hanno conferito le loro quote all'interno di Bellunum).
“In una prima fase – spiegano i responsabili – tutte le società continueranno a mantenere la loro autonomia operativa nei territori attualmente serviti. In prospettiva, il piano industriale prevede una fusione per incorporazione tra tutti e quattro i gestori entro un orizzonte quadriennale”. Nella conferenza stampa tenutasi oggi per presentare le caratteristiche dell'operazione è stato sottolineato come il progetto “non porti alcun cambiamento di servizio per i cittadini” e che le tariffe “non subiranno variazioni di rilievo se non quelle consentite dall'Autorità di regolazione nazionale Arera”.
“Questa operazione societaria – ha commentato il sindaco di Belluno, Oscar de Pellegrin (il Comune rappresenta uno dei due soci di maggioranza di Bellunum) – permette l'unione della gestione dei rifiuti a livello provinciale, garantendo maggiore efficienza puntando, in prospettiva, ad un servizio più omogeneo per tutti i cittadini pur nel rispetto delle scelte di metodo di raccolta espresse dai singoli Comuni. Grazie a questa operazione, il Consiglio di Bacino Dolomiti potrà affidare la gestione integrata dei rifiuti a un unico soggetto, ottimizzando il servizio, che rimane quindi nel territorio, e rendendolo più efficiente”.
L'operazione societaria è frutto di una proficua collaborazione tra i Comuni della Provincia di Belluno, disegnata secondo le indicazioni della legge sulla concorrenza e del decreto riordino dei servizi pubblici locali, nonché confrontandosi con un modello nazionale, quale quello di RetiAmbienti Spa in Toscana. “Avviata un anno fa – continuano i responsabili – l'operazione ha avuto il benestare della Corte dei Conti e si è conclusa in tempi molto sfidanti. La nuova aggregazione societaria: garantisce la continuità e la qualità della gestione del servizio; salvaguardia i soggetti gestori e l'interesse della collettività; assicura la governance ai Comuni sia sulla capogruppo, sia sulle sue società controllate; avvia fin da subito una ricerca di efficienza e di economie di scala; giungerà alla fusione per incorporazione delle società controllate in maniera graduale e condivisia”.
Fondamentale poi sottolineare che tutti i dipendenti dei quattro soggetti gestori continueranno ad operare come attualmente, così come i cittadini continueranno a vedersi erogato il servizio dal gestore consueto, in quanto i sistemi di raccolta rimarranno invariati in tutti i Comuni della Provincia. Per quanto concerne la tariffa, attualmente approvata dai Comuni, sarà poi approvata dal Consiglio di Bacino in quanto nuovo Ente territorialmente competente, al quale spetterà definire con i gestori i piani economico-finanziari che dovranno essere redatti secondo le regole stabilite dall'autorità di regolazione nazionale Arera e le conseguenti tariffe a carico dei cittadini.
I numeri dell'aggregazione:
- dati di bilancio attesi per la fine del 2025 da piano industriale: valore della produzione 36,6 milioni di euro, capitale sociale circa 1,8 milioni di euro, numero di addetti quasi 290
- numero di utenze gestite: domestiche 150.016, non domestiche 15.240 (in totale 165.256).
- i Comuni coinvolti sono tutti i Comuni della Provincia di Belluno, oltre 60
- la percentuale aggregata di raccolta differenziata nel 2022 era pari all'84,8%. Da piano industriale, entro il 2030 l'obiettivo è dell'89%.


















