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Belluno
11 febbraio | 15:34

Ceramica Dolomite, al via la fase di rilancio: le fuoriuscite solo su base volontaria. Soddisfatta la Regione: “Accordo in linea con il piano industriale”

Prende avvio la fase di rilancio di Ceramica Dolomite, dopo che l’accordo sindacale raggiunto lo scorso 4 febbraio è stato presentato ai lavoratori. La Regione fa sapere che i 59 esuberi previsti dal piano industriale saranno solo su base volontaria, con contributi proporzionati alle anzianità di servizio

BORGO VALBELLUNA. “L’accordo che abbiamo contribuito a definire in sede regionale con la nostra mediazione e il nostro supporto tecnico è in linea con il Piano industriale approvato dai soci di Ceramica Dolomite, che prevede un deciso intervento su costi, efficienza e produttività, insieme a una profonda riorganizzazione e a una strategia commerciale lungimirante basata su produzioni di fascia alta e sul marchio proprio”.

 

Così l’assessore regionale Massimo Bitonci commenta l’avvio della nuova fase del piano di rilancio per la storica azienda bellunese, a margine dell’ultima assemblea dei lavoratori tenutasi nel pomeriggio di martedì 10 febbraio per presentare l’accordo sindacale siglato lo scorso 4 febbraio. Lavoratori che, lo scorso novembre, avevano indetto uno sciopero per il rischio di 80 esuberi e la chiusura di uno dei tre forni (qui le interviste) con la richiesta, in particolare, di concordare il piano tra tutte le parti. A dicembre, poi, si era nuovamente riunito un tavolo dal quale era trapelato un programma di rilancio che per il 2026 prevedeva 4,3 milioni di euro di investimenti (qui i dettagli).

 

Questo accordo - afferma ora Bitonci - è caratterizzato da un equilibrio sostanziale tra esigenze di razionalizzazione e coinvolgimento dei lavoratori rispetto ai risultati da raggiungere. Nel documento si conferma che le 59 fuoriuscite previste dal Piano saranno solo su base volontaria e incentivata con contributi proporzionati alle anzianità di servizio, ma anche con riguardo a parametri individuali più sensibili. Anche gli interventi sugli elementi contrattuali sono orientati all’allineamento degli obiettivi”.

 

L’accordo diventa dunque operativo, dopo essere stato sottoposto ai lavoratori durante le assemblee svoltesi nel pomeriggio di ieri nello stabilimento di Trichiana. Contattati da Il Dolomiti, i sindacati non rilasciano al momento una dichiarazione.

 

“Ritengo che l’innovatività di questo accordo - conclude l’assessore regionale - risieda anche nell’aver definito con chiarezza modalità e meccanismi di monitoraggio e partecipazione dei lavoratori alle azioni di riorganizzazione e all’adattamento delle strategie eventualmente necessarie nel corso dell’attuazione del Piano. Come Regione continueremo, insieme a parti sociali e Ministero, a monitorare la fase di rilancio ora definitivamente avviata e a supportarla con le attività e gli strumenti disponibili”.

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