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Belluno
21 febbraio | 09:57

Hydro, raggiunto l’accordo: l’azienda garantisce salari e ripartenza della produzione. “Senza la determinazione dei lavoratori non ce l’avremmo fatta”

Hydro di Feltre, dopo un incontro in prefettura e un'assemblea con i vertici è stato raggiunto l’accordo tra le parti: tra 8 settimane un nuovo vertice e nel frattempo la produzione si sposta a Ornago sotto stretto controllo delle Rsu aziendali

FELTRE. La determinazione dei lavoratori ha portato a un risultato per lo stabilimento Hydro di Feltre. Si sono infatti svolti nella giornata di venerdì 20 febbraio prima l’incontro in prefettura con sindacati e Rsu aziendali e poi un’assemblea con i vertici aziendali: raggiunto finalmente un accordo.

 

Dopo un presidio che aveva bloccato nelle ultime ore (anche notturne) l’uscita dei camion dallo stabilimento con le matrici dirette a Ornago, si è arrivati a un accordo che sembra delineare un futuro per il sito e dare tranquillità ai lavoratori e alle lavoratrici.

 

La giornata è definita dai sindacati “lunga e non facile”, ma alla fine sono emerse necessità e preoccupazioni dei lavoratori che, nonostante i vertici anche presso il Ministero delle imprese e del made in Italy, avevano visto gli accordi presi non rispettati da parte dell’azienda.

 

Ora Hydro si è formalmente impegnata a pagare l’anticipo della copertura quasi totale della cassa integrazione a partire dal primo giorno effettivo, cioè dal 10 febbraio (mentre prima voleva iniziare a farlo da marzo). Inoltre, saranno garantiti anche i ratei delle ferie, dei permessi, della tredicesima e della quattordicesima dal primo giorno di attivazione dell’ammortizzatore sociale.

 

Per quanto riguarda la ripartenza della produzione dopo i due incendi alla cabina elettrica, è stato stabilito un aggiornamento settimanale sui progressi dei lavori di ripristino dei danni e ogni matrice che sarà spostata a Ornago mentre la produzione è ferma sarà concordata e controllata dalle Rsu. Dovrà infatti essere chiara a priori la data di rientro, che non può mancare: c’è quindi la garanzia che la produzione ripartirà.

 

Rimane ferma l’intenzione di cedere lo stabilimento e, quindi, rimane attiva la ricerca di un compratore come definito in sede ministeriale (qui l’articolo). “Ringraziamo i lavoratori e le lavoratrici per la loro determinazione e l’impegno profuso in questi giorni frenetici - commenta Stefano Bona, segretario Fiom Belluno - perché senza il loro apporto e la loro unità non si sarebbe potuto raggiungere un accordo in così breve tempo. Come Fiom vigileremo che ogni punto sottoscritto sia garantito e attuato nella sua totalità”.

 

L’accordo, approvato all’unanimità dall’assemblea dei lavoratori che si è tenuta al termine dell’incontro, ha una durata di 8 settimane. Al termine ci sarà un nuovo incontro per stabilire il da farsi a seconda dello stato dei lavori e della possibile ripartenza.

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