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| 23 mar 2024 | 13:20

"Volete il colpevole: eccolo. Proprio così, mio padre". La denuncia su Instagram della figlia dell'uomo accusato di aver lanciato la cagnolina di 18 anni dall'auto in corsa

"Quello che chiedo è di diffondere il più possibile questa storia e che il colpevole paghi le conseguenze di aver fatto soffrire una creatura indifesa. Non capisco come sia riuscito a fare una cosa del genere dopo quasi 18 anni passati con lei. Riposa finalmente in pace, farò qualsiasi cosa in mio potere per sostenerti da quaggiù" prosegue la ragazza. La solidarietà dell'Enpa, che aveva soccorso la cagnolina grazie alla segnalazione di una passante

Volete il colpevole: eccolo

PONZANO VENETO. I carabinieri di Paese proseguono nelle indagini e stanno accertando con esattezza le responsabilità del proprietario della cagnolina di 18 anni, che sabato scorso è stata gettata dal finestrino di un'auto in corsa ed è morta per le gravi ferite riportate (QUI ARTICOLO).

 

Ma la denuncia ben più pesante rispetto a quella dell'Arma, arriva però dalla figlia dell'uomo in questione che, nelle proprie stories di Instagram, ha dichiarato apertamente che ad uccidere Piccola, questo il nome della cagnolina che era malata, è stato lui, suo padre.

"Quella che vedete - ha scritto la figlia dell'uomo su Instagram - è la vera ragione per cui il mio cane è morto, volete il nome del colpevole: eccolo. Proprio così, mio padre". Aggiungendo anche il nome e cognome e chiedendo di "diffondere il nome, perché una persona del genere merita l'ergastolo".

 

"Odio fare tutte queste storie - prosegue la ragazza in un altro contenuto pubblicato a corredo di una splendida foto della cagnolina - ma voglio che la gente sappia. Per quello che sto affrontando ora che sono lontana da casa. Non accetto la morte di Piccola, nessuno si merita una morte del genere. Quello che chiedo è di diffondere il più possibile questa storia e che il colpevole paghi le conseguenze di aver fatto soffrire una creatura indifesa. Non capisco come sia riuscito a fare una cosa del genere dopo quasi 18 anni passati con lei. Riposa finalmente in pace, farò qualsiasi cosa in mio potere per sostenerti da quaggiù".

 

Per la giovane si tratta di un momento certamente difficilissimo: da un lato la perdita dell'amata cagnolina, dall'altra la certezza che ad ucciderla sia stato il padre. L'Enpa, che era immediatamente intervenuta con alcune volontarie dopo la segnalazione di una passante, si è schierata a fianco della ragazza, ringraziandola per il suo coraggio.

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