"Non mi sento figlia di mio padre. Non lo perdonerò mai. Voglio sia fatta giustizia". Parla la figlia dell'uomo che ha ucciso la sua cagnolina lanciandola dall'auto in corsa
Intervistata in esclusiva da "Pomeriggio Cinque", la giovane ha ribadito: ""Ora come ora non mi sento figlia di mio padre. Può essere mio padre a livello biologico, ma per me lui è l'equivalente di uno sconosciuto in questo momento e penso che non lo perdonerò mai. Penso che non lo capirà mai e questa cosa mi disgusta alquanto"

PONZANO VENETO. "Ora come ora non mi sento figlia di mio padre. Può essere mio padre a livello biologico, ma per me lui è l'equivalente di uno sconosciuto in questo momento e penso che non lo perdonerò mai. Penso che non lo capirà mai e questa cosa mi disgusta alquanto".
Le parole, durissime, sono quelle della giovane di Ponzano Veneto, figlia dell'uomo che - dieci giorni fa - ha lanciato la sua cagnolina di 18 anni, malata, dal finestrino dell'auto in corsa, provocandone la morte (QUI ARTICOLO).
Intervista in esclusiva da "Pomeriggio Cinque", la ragazza in questo momento è provata da un doppio dolore: da un lato la perdita dell'amata Piccola, con cui è cresciuta praticamente da sempre, dall'altro la consapevolezza che a compiere il terribile gesto sia stato il padre.
Lei stessa lo aveva "denunciato" nelle proprie storie Instagram pochi giorni dopo il fatto e l'uomo, che nel frattempo era stato individuato tramite il microchip e convocato in caserma dai carabinieri, è stato denunciato e dovrà rispondere di un reato gravissimo come l'uccisione di animale.
"Mi dispiace tantissimo per Piccolina - queste le parole della ragazza, videocollegata dalla propria abitazione -. Quando ho letto l'articolo ho chiesto subito spiegazioni a mio padre, che prima mi ha negato, per poi confermarmi, più o meno, che era stato lui. Ora come ora proprio non mi sento figlia di mio padre. Può essere mio padre a livello biologico, ma per me lui è l'equivalente di uno sconosciuto in questo momento e penso che non lo perdonerò mai. Non lo sento da giorni e sinceramente non ho neanche la voglia di sentirlo né nulla, perché proprio per me non esiste. Penso che non la capirà mai e questa cosa mi disgusta alquanto".
Infine, come già aveva scritto in una delle stories Instagram pubblicate, la giovane chiede che sia fatta giustizia.
"Voglio che sia fatta giustizia - conclude - per Piccolina, non tante per me, per me non importa, però proprio per lei perché è stata una creatura indifesa che ha subito del male che non doveva subire".














