Acciaierie Valbruna, il presidio degli operai anche nel giorno di Natale. E, intanto, in dieci si sono già licenziati. Indetto un altro sciopero per il 12 gennaio
Un gesto dall'elevatissimo valore simbolico: anche nel giorno di Natale gli operai delle Acciaierie Valbruna hanno mantenuto il presidio davanti allo stabilimento di Bolzano. Intanto è stato annunciato un altro sciopero, dopo quello andato in scena ad ottobre: la data individuata è lunedì 12 gennaio

BOLZANO. Un gesto dall'elevatissimo valore simbolico: anche nel giorno di Natale gli operai delle Acciaierie Valbruna hanno mantenuto il presidio davanti allo stabilimento di Bolzano.
Il clima era tutt'altro che natalizio e festoso, ma i lavoratori hanno voluto essere lì anche il 25 dicembre davanti a quella fabbrica che, per la maggior parte di loro, non è solamente un lungo di lavoro, ma un pezzo di vita. E, allora, tra un panettone e uno spumante consumati in compagnia di quelli che non sono solamente colleghi ma amici, hanno ribadito che non intendono "mollare".
In attesa di capire cosa accadrà il 15 gennaio, il giorno in cui scadrà in bando per la concessione - una data che potrebbe essere cruciale per il futuro delle Acciaierie - i sindacati hanno incontrato nuovamente l'assessore provinciale Marco Galateo che ha invitato ad avere pazienza, assicurando che s'incontrerà con l'azienda una volta terminata la procedura.
Intanto è stato annunciato un altro sciopero, dopo quello andato in scena ad ottobre: la data individuata è lunedì 12 gennaio (tre giorni prima della scadenza) con partenza del corteo da via Volta in direzione del centro città, sulla falsariga della manifestazione di due mesi. Parteciperanno anche gli operai dello stabilimento di Vicenza.
Intanto sono dieci i lavoratori che, esasperati da un'attesa logorante, hanno deciso di licenziarsi.
















