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Bolzano
09 dicembre | 13:24

"Manifestiamo al Mercatino di Natale, e invitiamo i cittadini ad unirsi alla protesta: le nostre famiglie hanno bisogno di certezze"

I lavoratori delle acciaierie scendono ancora una volta in piazza, i sindacati: “L'incertezza generata dalle indecisioni della Provincia sul da farsi rispetto al bando sta mettendo a rischio la serenità e il futuro di 580 famiglie. Invitiamo i cittadini a unirsi alla protesta"

Manifestiamo al Mercatino di Natale, e invitiamo i cittadini ad unirsi alla protesta

BOLZANO. Proteste, prese di posizione, licenziamenti. E una manifestazione, prevista nel centro di Bolzano per la giornata di sabato 13 dicembre. “I lavoratori hanno deciso di volantinare per alcuni giorni i Mercatini di Natale di Bolzano, luogo simbolo di festa, attrattività e benessere apparente – dichiarano i sindacati Fim, Cisl, Fiom, Cgil, Uilm e Uil - dietro questa immagine scintillante esiste una realtà ben diversa: nella zona industriale centinaia di famiglie rischiano di trascorrere un Natale in penombra, nell'incertezza del proprio futuro occupazionale. Per questo i lavoratori invitano cittadini e visitatori a unirsi alla protesta che si terrà nelle piazze e vie del centro per sostenere una battaglia che riguarda l'intera comunità bolzanina”.

 

Il caos Valbruna non accenna a placarsi e a poco meno di 40 giorni dalla chiusura della gara pubblica, le tensioni non si placano. Gli ultimi accadimenti (come abbiamo raccontato in QUESTO ARTICOLO) parlano di un bando di gara che andrà deserto, di Acciaierie Valbruna che (in sostanza) si tira indietro a fronte dell'assoluto disinteresse per i terreni da parte di altre aziende, e aspetta che la Provincia faccia qualcosa. O che scenda a patti con il fatto che alla gara non parteciperà nessuno.

 

La politica locale guarda alla data del 15 gennaio con un filo di speranza, ripetendo “magari Valbruna deciderà di partecipare”. Dal canto suo l'azienda non ci pensa nemmeno, per ora. E lo ha dichiarato apertamente. Perché dovrebbe, in fondo. Perché dovrebbe accettare delle condizioni considerate sfavorevoli, quando nessun altro si è dimostrato interessato?. 

 

Ma tra le considerazioni della proprietà, che prova a tenere il coltello dalla parte del manico, e le elucubrazioni della Provincia, che cerca di uscire dal pantano, ci sono 580 famiglie che non sanno quale sarà il loro destino.

 

“L'incertezza generata dalle indecisioni della Provincia sul da farsi rispetto al bando sta mettendo a rischio la serenità e il futuro di migliaia di persone – dichiarano i sindacati e i lavoratori di Valbruna - La scelta di attendere un ulteriore parere dell'Avvocatura di Stato e la decisione del Tar sui ricorsi presentati dall'azienda ha, di fatto, congelato ogni prospettiva per i lavoratori, che oggi dichiarano di non poter più attendere. Con l'avvicinarsi del periodo natalizio, nelle case dei dipendenti cresce un sentimento di insicurezza: non è possibile affrontare le festività senza la garanzia di un posto di lavoro stabile, né sapere se Acciaierie Valbruna potrà acquisire i terreni necessari per proseguire l'attività produttiva e rispettare i volumi richiesti dal mercato”. Per questo i sindacati hanno scelto la via della protesta

 

Nel frattempo, l’assessore all’Industria e vicepresidente della provincia di Bolzano Marco Galateo prende atto della contestazione sindacale . “E' un bene che altre aziende non siano interessate, perché avrebbero potuto compromettere la continuità produttiva – dichiara Galateo sottolineando però che – magari entro il 15 gennaio Valbruna deciderà di partecipare”.

 

Il tutto mentre Valbruna ripete, sottolinea e conferma che “La Società ha attuale e pieno titolo di godere delle aree, in continuità e senza turbamento alcuno, quale conduttrice, e ha altresì pieno diritto a che la Provincia ne trasferisca ad essa, con ogni formalità del caso, la proprietà delle aree”.

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