Boicottaggio dei farmaci israeliani: bufera su una medica di base. L’Azienda sanitaria avvia indagini interne e annuncia possibili provvedimenti
L’Azienda, attraverso una nota, si è già attivata per approfondire i fatti e, viene spiegato in una nota “si riserva di adottare ogni misura ritenuta opportuna per verificarne la fondatezza, tutelando al contempo la propria immagine e la qualità dell’assistenza sanitaria erogata”

BOLZANO. Si muove l'Azienda sanitaria sul caso della dottoressa che negli scorsi giorni aveva deciso di boicottare dei farmaci di una multinazionale israeliana.
Si tratta di un medico di base che ha deciso di inviare a tutti i suoi assisti la decisione di aderire al boicottaggio dei farmaci.
La vicenda ha creato non poche polemiche e proprio in queste ore è arrivata la presa di posizione in merito alle affermazioni rilasciate dalla dottoressa.
L’Azienda Sanitaria, infatti, ha comunicato che, a seguito della segnalazione ricevuta e delle dichiarazioni rilasciate da un medico di medicina generale, “sono state avviate indagini interne volte a ricostruire l’accaduto”.
L’Azienda si è già attivata per approfondire i fatti e, viene spiegato in una nota “si riserva di adottare ogni misura ritenuta opportuna per verificarne la fondatezza, tutelando al contempo la propria immagine e la qualità dell’assistenza sanitaria erogata”.
Si ribadisce, da parte dell'Azienda sanitaria, “il proprio costante impegno nella tutela della salute pubblica” assicurando “che ogni decisione sarà assunta nel rispetto delle normative vigenti e con l’obiettivo primario di garantire il benessere dei pazienti”.













