E' morta Hermine Aloisia Mayr: aveva 106 anni, era nata ancora in un Alto Adige ancora austriaco e sognava di cambiare cittadinanza
Mayr era nata il 23 aprile 1919 a Cortaccia, in un Alto Adige ancora austriaco, ma già occupato dall’esercito italiano. Solo pochi mesi dopo la nascita di Hermine, con la firma dell'accordo di Saint Germain, il Sudtirolo sarebbe passato ufficialmente all'Italia. Divenuta adulta, sotto il fascismo insegnò tedesco nelle scuole clandestine, le cosiddette “scuole delle catacombe”

BOLZANO. Aveva da poco compiuto 106 anni, il 23 aprile scorso. E' morta Hermine Aloisia Mayr l'ultima persona nata ancora in un Alto Adige austriaco (anche se in smobilitazione) e che da sempre sognava di poter prendere la cittadinanza austriaca come i suoi genitori.
Mayr era nata il 23 aprile 1919 a Cortaccia, in un Alto Adige ancora austriaco, ma già occupato dall’esercito italiano. Solo pochi mesi dopo la nascita di Hermine, con la firma dell'accordo di Saint Germain, il Sudtirolo sarebbe passato ufficialmente all'Italia. Divenuta adulta, sotto il fascismo insegnò tedesco nelle scuole clandestine, le cosiddette “scuole delle catacombe”. Con il matrimonio divenne la signora Orian e poi madre di due figli, poi nonna e poi bisnonna. Viveva a Scena, sopra Merano con uno dei figli e nel 2024 era stata anche una delle sedici donne a ricevere la Croce al Merito del Land Tirolo.
Il movimento patriotico tirolese Andreas Hofer Bund, da tempo aveva adottato la sua causa, in un comunicato stampa di pochi giorni fa ha ricordato la “nonna del Tirolo” facendole gli auguri per i suoi 106 anni. "Anche se a Hermine viene negata la cittadinanza austriaca, ci si deve chiedere chi, se non lei, è una vera austriaca? Hermine Orian è più austriaca del vecchio, ideologicamente confuso fumatore accanito della Hofburg", scriveva il segretario dell' Andreas Hofer Bund, Alois Wechselberger, riferendosi al presidente austriaco Alexander Van der Bellen. "Ha anche più carattere, dignità e onore di ogni singolo membro del governo austriaco precedente e attuale", aggiunge.
Diceva sempre “sono nata austriaca e voglio morire austriaca” ma Vienna non ha mai accolto le sue numerose richieste.














