Ex Pascoli, arrivano le ruspe. Dopo "solo" 25 anni iniziano i lavori per l'abbattimento dello storico edificio e per la costruzione del Polo Bibliotecario
La prima delibera sul tema risale addirittura all'anno 2000, ma il percorso per arrivare ad oggi è stato lungo e tortuoso e nel frattempo la struttura è stata abbandonata a e stessa, tra pareti pericolanti, finestre rotte, rifiuti, scale che cadono a pezzi e bivacchi di ogni tipo e genere. Il Polo bibliotecario dovrebbe vedere la luce a fine 2028

BOLZANO. Dopo vent'anni, finalmente, ci siamo. Sono iniziati i lavori di abbattimento dell'ex Pascoli Longon, la scuola Bolzanina chiusa ormai da tempo e che dovrebbe ora essere sostituita dal nuovo Polo Bibliotecario. La prima delibera sul tema risale addirittura all'anno 2000, ma il percorso per arrivare ad oggi è stato lungo e tortuoso e nel frattempo la struttura è stata abbandonata a e stessa, tra pareti pericolanti, finestre rotte, rifiuti, scale che cadono a pezzi e bivacchi di ogni tipo e genere.
Una volta ultimato, il complesso ospiterà tre biblioteche, la Claudia Augusta, la Tessmann, la Cesare Battisti, ma anche un centro sull'autonomia, con sale interattive e giochi di ruolo per aiutare a riflettere sulla storia dell'Alto Adige, sulla tutela delle minoranze e sugli sviluppi futuri dell'autonomia. Ma non se ne parlerà prima della fine del 2028.
Il primo passo però è stato fatto. Con l'ingresso delle ruspe è stato infatti dato il via alla prima fase preliminare, alla quale seguirà l'abbattimento. Poi ci sarà l'apertura del cantiere vero e proprio nel mese di luglio. Sempre che vada tutto liscio.
Come detto, il percorso era iniziato nel 2000, nel 2003 era stato poi il momento del concorso di progettazione, con l'incarico affidato al
Il percorso era iniziato addirittura nel 2000, con l'idea di riqualificare il complesso. Nel 2003 il concorso di progettazione, tre anni dopo l'incarico, non senza polemiche, viene conferito al vincitore, il bolzanino Christoph Mayr Fingerle. La gara di appalto viene indetta nel 2006 e ad aggiudicarsela è Condotte Spa. La società fallisce nel 2018, la Provincia gli toglie l'incarico e dopo una lunga serie di ricorsi, affida l'appalto all'azienda di Carpi CMB.
I lavori slittano ancora una volta, si parla dell'apertura del cantiere nel 2024, ma i mesi passano e si arriva ad oggi.
Ad aprile 2025, dopo 25 anni di attesa, le ruspe sono entrate nel cortile. Ora bisognerà attendere il 2028.

















