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Bolzano
24 novembre | 17:26

Firmato il contratto dei metalmeccanici, aumento medio di 205 euro più flexible benefits. Confindustria: "Buone notizie per 11mila lavoratori altoatesini"

Aumentano anche le prestazioni legate al welfare che passano da 200 a 250 euro e vengono sostenute formazione continua, conciliazione vita-lavoro e flessibilità

BOLZANO. Si conclude dopo una vertenza lunga e complessa, durata ben 17 mesi e segnata da oltre quaranta ore di sciopero, una delle trattative più cruciali per il panorama industriale italiano. Federmeccanica/Assistal e i sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno finalmente raggiunto un'ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dei Metalmeccanici, che coinvolge circa 1,5 milioni di lavoratori.

 

Il nuovo contratto, che detterà le regole per il prossimo triennio, è il risultato di quattro giorni di negoziato non-stop ed è percepito da entrambe le parti come un equilibrio strategico. Sul piatto ci sono un aumento salariale complessivo di 205 euro spalmato su quattro anni, un significativo incremento dei flexible benefits, garanzie specifiche per la formazione e per il contrasto alla precarietà, oltre a nuove norme sulla flessibilità.

 

L'intesa raggiunta mira a soddisfare l'esigenza dei lavoratori di un recupero dell'inflazione e di salvaguardia del contratto nazionale, tenendo allo stesso tempo in considerazione le preoccupazioni delle associazioni d'impresa relative alla competitività del sistema produttivo italiano, minacciata dai dazi, dal caro energia e dall'instabilità geopolitica.

 

Il rinnovo riguarda anche numerose imprese associate a Confindustria Alto Adige: la Sezione Metalmeccanica conta oltre 80 imprese e oltre 10.000 collaboratori e collaboratrici in tutta la provincia, la Sezione Impiantisti 20 imprese con oltre 1.000 collaboratori e collaboratrici.

 

Come sottolinea Arianna Giudiceandrea, Presidente della Sezione Metalmeccanica di Confindustria Alto Adige, l’accordo dimostra che le parti sociali sono consapevoli della loro responsabilità sociale. La conclusione delle trattative rafforza il ruolo centrale del contratto collettivo, che offre sicurezza e condizioni eque ai lavoratori e alle imprese. Giudiceandrea è convinta che il rinnovo del contratto garantisca da un lato la competitività delle imprese e dall'altro dimostri apprezzamento nei confronti dei collaboratori e delle collaboratrici.

 

“Per noi come aziende, ma anche per i nostri collaboratori e collaboratrici, la conclusione di questo accordo garantisce finalmente stabilità e possibilità di programmazione. Il rinnovo del contratto dimostra che le imprese sono disposte a fare la loro parte per promuovere e sostenere i propri collaboratori e collaboratrici, non solo a livello finanziario, ma anche in settori sempre più importanti come la formazione continua e la conciliabilità vita-lavoro”, conclude Giudiceandrea.

 

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