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| 10 apr 2025 | 12:14

"Il declassamento del lupo non ha basi scientifiche", 41 associazioni scrivono alla presidenza polacca Ue: "Stop al voto, dati incerti e obsoleti"

Per le associazioni "le analisi di esperti indipendenti dimostrano che la proposta di declassamento del lupo non ha basi nella scienza". Da qui la decisione di scrivere alla presidenza di turno dell'Unione Europea chiedendo di rinviare il voto sulla questione “fino a quando non ci sarà una decisione sul ricorso alla Corte di Giustizia Europea contro il declassamento del lupo”

"Il declassamento del lupo non ha basi scientifiche", 41 associazioni scrivono alla presidenza polacca Ue

TRENTO. “Il rapporto Blanco e Sundseth non fornisce basi scientifiche per l'indebolimento della protezione del lupo”. Sono 41 le associazioni europee che hanno deciso di invitare la presidenza polacca dell'Unione Europea a sospendere ogni decisione in attesa di chiarire le questioni legali e scientifiche. “Un'analisi portata avanti da esperti indipendenti dimostra che la proposta di declassamento del lupo non ha basi nella scienza” viene spiegato.

 

La revisione indipendente del rapporto Blanco e Sundseth del 2023, spiegano le associazioni,  è stata condotta dagli esperti Mark Fisher (ricercatore dell'Università di Leeds, Regno Unito) e Ettore Randi (professore aggiunto del Dipartimento di Bioscienze dell'Università di Aalborg, Danimarca). Il documento conclude che “dati incerti e obsoleti non dovrebbero essere usati per spingere a declassare la protezione della popolazione europea di lupi”. Peraltro, viene spiegato ancora “il rapporto Blanco non raccomanda una revisione dello status di protezione del lupo” .

 

Per questo, un gruppo di 41 Ong europee guidate dall'associazione ambientalista Green Impact, tra cui le italiane Leidaa, Lndc Animal protection e Pro natura, ha scritto alla presidenza polacca di turno al Consiglio dell’Ue, sottolineando la mancanza di supporto scientifico e chiedendo di rinviare il voto sulla questione “fino a quando non ci sarà una decisione sul ricorso alla Corte di Giustizia Europea   contro il declassamento del lupo”.

 

Il riferimento è al ricorso che è stato presentato nel dicembre del 2024 da cinque associazioni guidate da Green Impact per annullare la decisione del Consiglio Ue di declassare il lupo nell’ambito della Convenzione di Berna; il caso è stato ammesso a febbraio 2025 e altre 17 associazioni hanno aderito e depositato un atto di intervento al ricorso.

 

"I lupi sono il pilastro di un'economia 'basata sulla natura' di cui c'è grande bisogno in tutta Europa e che è stata sostenuta con oltre 200 milioni di euro di fondi europei negli ultimi decenni. Eppure, l'anno scorso la Commissione europea ha proposto il declassamento della protezione del lupo, ignorando la scienza e le procedure consultive democratiche. Si tratta di uno sviluppo preoccupante per la protezione della natura, per la quale l'Ue era un tempo all'avanguardia. In oltre 40 anni, l'Ue non ha mai declassato una specie ad alto rischio. Il voto all'unanimità – obbligatoriamente previsto dalle norme europee per questi casi - ha garantito negli anni che nessuna iniziativa non scientifica potesse passare senza un valido esame, impedendo mosse prive di fondamento a vantaggio di interessi minori" hanno dichiarato le associazioni.

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