Innevamento artificiale programmato, il colosso Hdk Snowmakers entra nel gruppo altoatesino Hti che cresce ancora in Nord America: "Opportunità straordinaria"
L’azienda, tra i leader nel settore dell’innevamento programmato in Usa e Canada, ha un fatturato di 60 milioni di dollari. Il presidente di Hti Anton Seeber: "L’obiettivo è quello di perseguire un successo sostenibile e a lungo termine che consenta di assicurare posti di lavoro e creare valore"

BOLZANO. Il Gruppo altoatesino High Technology Industries (HTI) diventa azionista di maggioranza di HDK Snowmakers, azienda leader nel settore dell'innevamento artificiale programmato con sedi negli Stati Uniti e in Canada, e rafforza ulteriormente la sua presenza sul mercato americano.
E così, accanto ai produttori di funivie Leitner, Poma e Bartholet e ai battipista firmati Prinoth, il gruppo - presente con i propri prodotti in 90 Paesi e che conta 21 siti produttivi, 108 filiali e 142 centri vendita ed assistenza - affianca a Demaclenko, azienda ormai consolidatasi in particolare sul mercato europeo, una delle imprese leader dell’innevamento in Nordamerica che ha chiuso l’ultima stagione con un fatturato attorno ai 60 milioni di dollari e 80 collaboratori.
“Siamo felici che la nostra grande famiglia cresca nuovamente negli Stati Uniti – dichiara Anton Seeber, presidente di HTI – con l’arrivo di un’azienda che è in linea con i nostri valori. HKD agirà così come le altre aziende del nostro gruppo mantenendo la propria autonomia e indipendenza per poter rispondere in modo efficace e flessibile alle esigenze del suo mercato di riferimento. Con la decentralizzazione, l’obiettivo del nostro gruppo è quello di perseguire un successo sostenibile e a lungo termine che consenta di assicurare posti di lavoro e creare valore nelle diverse realtà dove siamo presenti”.
L’approdo di HKD in seno ad HTI, viene specificato, rientra in una precisa strategia che negli ultimi anni ha visto il gruppo altoatesino - protagonista mondiale nel settore degli impianti a fune, dei battipista, veicoli cingolati e gestione della vegetazione, ma anche dell’innevamento programmato e sistemi di abbattimento polveri, dell’energia eolica, dell’idroelettrico e della gestione digitalizzata dei comprensori sciistici - diversificare geograficamente l’attività, e in quest’ottica concentrare in Nord America tutta una serie di investimenti.
Nello specifico, si è passati dai nuovi centri produttivi nello Utah all’acquisizione di Jarraff in Minnesota, proseguendo poi con l’ampliamento degli stabilimenti Prinoth a Granby in Canada e di Leitner Poma of America a Grand Junction in Colorado. Investimenti che, viene rimarcato, si stanno rivelando vincenti sia per via della crescita del mercato turistico invernale nordamericano, in particolare quello statunitense, che per i recenti indirizzi politici volti a un sempre più marcato “made in Usa”, come già avviene in altri Paesi.
“Questa è un'opportunità straordinaria per tutti noi di HKD. Negli ultimi 35 anni - dichiara Charles Santry, presidente e co-fondatore di HKD - abbiamo lavorato duramente per diventare leader tecnologici sul mercato dell’innevamento affidabile ed efficiente dal punto di vista energetico. Ora, unendo le forze con HTI e lavorando a stretto contatto con Demaclenko, completeremo la nostra attuale gamma di prodotti, consentendoci di offrire ai nostri clienti in Nord America la tecnologia di innevamento più diversificata e affidabile disponibile oggi sul mercato”.














