"Pace, vogliamo partire da questa parola", a due anni dal massacro di Hamas Maule invita al dialogo: ''Non è col sangue che si ripara l'orrore di altro sangue''
A due anni dal tragico attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, la segretaria provinciale di Campobase Chiara Maule dichiara : "Non è col sangue che si riparerà l’orrore di altro sangue versato senza alcuna pietà. E’ con la volontà di dialogo, con l’amore per le future generazioni, è solo con una condanna netta e convinta di qualsiasi forma di violenza che possiamo sperare di porre fine a questo conflitto"

TRENTO. "Pace, vogliamo partire da questa parola. Pace è l’unico obiettivo di cui la politica e le istituzioni dovrebbero farsi carico, perché non è derogabile un giorno in più la fine dell’orrore generatosi a partire dal 7 ottobre di 2 anni fa": sono queste le parole della segretaria provinciale di Campobase Trentino Chiara Maule, che ricorda l'anniversario del tragico attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023. Sono passati due anni dal giorno in cui i miliziani di Hamas sono penetrati in territorio israeliano uccidendo circa 1200 persone tra civili e militari e rapendone oltre 250.
Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto ricordare le oltre 1.200 vittime e i 250 ostaggi che hanno subito il vile e raccapricciante attacco terroristico di Hamas nel 2023. Un attacco che, come sottolineato dal Presidente, rappresenta "una pagina turpe della storia".
In aggiunta alle parole del Presidente, la segretaria provinciale evidenzia le conseguenze di quel duro attacco : "Conosciamo le agghiaccianti testimonianze che sono state poi raccolte di abusi e violenze subìti dalle donne israeliane in quel giorno devastante. Ben sappiamo, come poi la reazione spropositata di Israele su Gaza abbia fatto degenerare quella tragedia in una guerra che ha ucciso oltre 67.000 civili, di cui 20.000 bambini, avviando la sistematica distruzione militare della Striscia".
Come ha affermato Mattarella, "questi fatti richiamano al dovere di una condanna perenne, rifiutando un accomodante e cinico modo di pensare che rimuova l'infamia di quella giornata".
"Non è col sangue che si riparerà l’orrore di altro sangue versato senza alcuna pietà - conclude Maule - E’ con la volontà di dialogo, con l’amore per le future generazioni, è solo con una condanna netta e convinta di qualsiasi forma di violenza che possiamo sperare di porre fine a questo conflitto".














