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| 03 ott 2025 | 22:36

Hamas dice "Sì" al piano di pace di Trump: "Pronti a rilasciare ostaggi vivi e morti ma servono chiarimenti. Disponibili a negoziati immediati"

E' arrivato il "Sì" di Hamas al piano di pace proposto dal presidente degli Stati Uniti. L'organizzazione, pur elogiando gli sforzi di Trump, precisa che ci sono questioni aggiuntive che devono essere discusse

Hamas dice Sì al piano di pace di Trump: Pronti a rilasciare ostaggi vivi e morti ma servono chiarimenti

ROMA. E' arrivato il "" di Hamas al piano di pace di Donald Trump. C'è tempo fino a domenica 5 ottobre per rispondere all'ultimatum degli Stati Uniti, ma l'organizzazione palestinese su Telegram si dice disposta a "rilasciare tutti gli ostaggi vivi e morti". C'è la richiesta di ulteriori chiarimenti di alcuni paragrafi del documento, così come la disponibilità a avviare "immediatamente i negoziati".

 

E' stato espresso parere favorevole che il controllo di Gaza venga trasferito a un ente palestinese con il sostegno arabo e islamico. L'organizzazione, pur elogiando gli sforzi di Trump, precisa che ci sono questioni aggiuntive del piano che devono essere discusse.

 

Un alto funzionario di Hamas ha spiegato poi all'emittente Al Jazeera che non è realizzabile la consegna degli ostaggi in tre giorni mentre

 

"Dopo un esame approfondito è stata trasmessa ai mediatori la seguente risposta: Hamas apprezza gli sforzi arabi, islamici e internazionali, così come gli sforzi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che mirano a porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza, favorire uno scambio di prigionieri, permettere l'ingresso immediato degli aiuti umanitari, respingere l'occupazione della Striscia di Gaza e l'espulsione del nostro popolo palestinese", si legge nel testo di Hamas agli Stati Uniti. "In questo contesto, e al fine di raggiungere la cessazione delle ostilità e il ritiro completo dalla Striscia di Gaza, il movimento annuncia la propria disponibilità a liberare tutti gli ostaggi israeliani — vivi e deceduti — secondo il meccanismo di scambio previsto nella proposta del presidente Trump, a condizione che esistano le condizioni sul terreno per farlo. In questo contesto, il movimento conferma la propria disponibilità ad avviare immediatamente negoziati, tramite i mediatori, per discutere i dettagli".

 

L'organizzazione, "ribadisce anche il suo accordo di affidare l’amministrazione della Striscia di Gaza a un corpo palestinese di tecnocrati indipendenti, sulla base del consenso nazionale palestinese e del sostegno arabo e islamico", prosegue il testo. "Le altre questioni incluse nella proposta del presidente Trump, relative al futuro della Striscia di Gaza e ai diritti intrinseci del popolo palestinese, sono legate a una posizione nazionale globale e basate su leggi e risoluzioni internazionali pertinenti. Saranno discussi all’interno di un quadro nazionale palestinese globale, all’interno del quale Hamas farà parte e al quale contribuirà responsabilmente".

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