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Trento
26 aprile | 06:00

Senzatetto, chiudono oltre 100 posti invernali: per le donne resta solo la Casa della Giovane mentre il sistema rischia di arrendersi all'emergenza

Preoccupa l'accoglienza femminile, con la chiusura a fine aprile di Casa Paola che metteva a disposizione 20 posti rimane solo la Casa della Giovane.  Per quanto riguarda l'accoglienza maschile, ci sarà la chiusura di Casa Baldè in via Fiume a Trento con 24 posti; lo stesso accadrà anche per gli 8 posti che erano stati aperti al Portico di Rovereto, per i 18 posti della Bonomelli che proseguirà con i 32 posti permanenti di bassa soglia, e infine anche i 20 posti aggiuntivi di Casa San Giovanni saranno tolti

Senzatetto, chiudono oltre 100 posti invernali: per le donne resta solo la Casa della Giovane mentre il sistema rischia di

TRENTO. Un problema senza fine che si presenta ogni anno e che, ancora una volta, non trova alcuna soluzione. Stiamo parlando della chiusura a fine aprile delle strutture di accoglienza invernale che sono presenti a Trento e Rovereto.

 

Lo scorso ottobre la Provincia di Trento aveva messo in campo un piano, frutto di una precisa programmazione fatta attraverso un tavolo di lavoro dedicato che ha coinvolto, oltre alla stessa Pat con il Servizio Politiche Sociali, anche la Protezione Civile, il Comune di Trento (Servizio sociale e Protezione Civile comunale) ed enti del Terzo settore.

 

L'incremento ha riguardato l’accoglienza invernale rivolta a persone senza dimora. Un intervento che viene fatto ogni anno senza però mai pensare al dopo. Tutte le persone che in questi mesi sono state accolte nei posti di accoglienza invernale, che fine faranno? Facile pensare che torneranno nuovamente in strada.

 

A fine aprile la parte invernale delle strutture chiuderà i battenti. Per quanto riguarda l'accoglienza maschile, questo porterà alla chiusura di Casa Baldè in via Fiume a Trento; lo stesso accadrà anche per gli 8 posti che erano stati aperti al Portico di Rovereto, per i 18 posti della Bonomelli che proseguirà con i 32 posti permanenti di bassa soglia, e infine anche i 20 posti aggiuntivi di Casa San Giovanni saranno tolti.

 

Più preoccupante potrebbe essere, invece, la situazione dell'accoglienza femminile. I numeri, nel corso degli ultimi anni, di donne costrette a vivere in strada sono aumentati e già lo scorso anno chi gestisce i servizi aveva mostrato una grossa preoccupazione.

 

I posti sono troppo pochi e il problema è stato sottolineato più volte dalle associazioni. C'è poi il problema che riguarda la dislocazione di questi posti: tutti a Trento, alla Casa della Giovane, dove il periodo di permanenza è di massimo 30 giorni.

 

Con fine aprile chiuderà i battenti Casa Paola, che aveva messo a disposizione 20 posti letto. Un numero che è riuscito a dare una risposta adeguata alle richieste ma che ora, venendo a mancare, rischia di far aumentare nuovamente la pressione sui servizi.

 

Da parte della Provincia di Trento non sembrano arrivare indicazioni sull'apertura di nuove strutture di bassa soglia o sull’aumento dei posti permanenti nelle strutture che oggi già ci sono.

 

Anche i centri emergenza freddo bolzanini avrebbero dovuto chiudere i battenti il prossimo 30 aprile, ma alla fine è stato deciso diversamente: nel corso della riunione in Prefettura del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica è stato stabilito che le strutture per l’accoglienza potranno restare aperte fino al 30 di maggio, con una proroga di 30 giorni.

 

A partire dal primo maggio, tutte queste persone che fine faranno? Ci troveremo nuovamente di fronte ai soliti discorsi, ai soliti problemi, con gli stessi numeri e con la stessa emergenza.

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