Tragedia di Asiago, donate le cornee di Xausa e Pisapia. Mirko Bez migliora ma non ricorda l'incidente. Gli amici ai 'leoni da tastiera': ''Servono rispetto e umanità''
Il più grave dei feriti è in miglioramento e si prevede il trasferimento all'ospedale di Belluno. Per entrambi i sopravvissuti è stato richiesto il supporto psicologico. Chiarita la dinamica, emergono ulteriori dettagli: i cinque ragazzi indossavano la cintura di sicurezza

ASIAGO. E' ancora enorme il lutto e lo shock per il terribile incidente in cui sono morti Nicola Xausa, Pietro Pisapia e Riccardo Gemo. Il più grave dei due feriti, Mirko Bez, è in miglioramento e verrà presto trasferito per proseguire le cure.
E' stato disposto - come annunciato - il lutto cittadino a Lusiana Conco con la decisione di un funerale congiunto per l'ultimo saluto a Nicola Xausa e Pietro Pisapia (Qui articolo). La scelta dei familiari in questo momento di grandissimo dolore è stata quella di donare le cornee.
Intanto emergono ulteriori dettagli sul drammatico evento avvenuto intorno alle 3.30 tra sabato 18 e domenica 19 ottobre. La dinamica è stata chiarita quasi subito attraverso le immagini delle telecamere presenti in zona. I cinque amici stavano ritornando dalla festa di compleanno di Mirko Bez nella area di Lavarone. E' stata ripresa l'auto scendere a grande velocità e sbandare all'ingresso della rotatoria: il mezzo a quel punto ha centrato l'isola spartitraffico e ha abbattuto un palo e in volo è finita contro l'installazione artistica.
Un impatto terribile che non ha lasciato scampo a Xausa, Pisapia e Gemo. I soccorritori si sono trovati davanti delle immagini terrificanti e durissime: "Non capivamo quanti fossero", il commento di un operatore a Il Giornale di Vicenza. "Forse i dispositivi di sicurezza hanno salvato almeno due vite". Tutti e cinque infatti avevano indossato le cinture di sicurezza.
E' stato dimesso e ha fatto ritorno a casa Otto Pasini, mentre il più grave dei due feriti, Mirko Bez, è ricoverato all'ospedale di San Bassiano e l'equipe medica conferma che le sue condizioni sono in miglioramento, tanto che è previsto il trasferimento a Belluno per proseguire le cure. Non ricorda nulla dell'incidente e anche per questo è stato richiesto il supporto psicologico per entrambi i sopravvissuti.
Sono stati numerosi i messaggi, soprattutto sui social network, a fronte di questa tragedia. Amici e familiari chiedono rispetto per tre vite che non ci sono più.
"A tutti voi che, davanti a un incidente, trovate subito le parole per giudicare, per dire 'non erano bravi ragazzi', per commentare come se sapeste tutto: fermatevi un momento", commenta un'amica. "Dietro ogni notizia ci sono delle famiglie distrutte, dei genitori che non dormiranno più come prima, degli amici che porteranno un vuoto dentro per sempre. Le vostre parole non aiutano, non cambiano ciò che è successo, ma possono ferire ancora di più chi sta già soffrendo. Non serve essere 'leoni da tastiera', non serve dare lezioni di vita o cercare colpevoli tra i ragazzi solo per sentirsi migliori. Servono rispetto, silenzio e umanità. Ricordatevi che nessuno è perfetto, che ognuno di noi può sbagliare, e che la vita può cambiare in un secondo. Prima di scrivere un commento, chiedetevi se lo direste guardando negli occhi una madre, un padre, un fratello o una sorella che ha appena perso qualcuno. A volte, il gesto più grande non è parlare, ma restare in silenzio con rispetto".












