A Trieste un grande corteo di studenti e lavoratori: "Giornata epocale, 113 porti nel mondo manifestano contemporaneamente. Finalmente ci facciamo sentire"
Quasi 2.000 persone in piazza, preoccupazione per possibili afflussi di gruppi violenti durante il passaggio in centro città

TRIESTE. Sono soprattutto gli studenti e i lavoratori del porto ad aver preso parte alla partenza all'unico grande corteo in Friuli Venezia Giulia che si associa ai movimenti di altre piazze italiane in protesta oggi, 30 ottobre, contro l'aumento dei prezzi e il caro vita, promosso da Usb e altre sigle sindacali, alle quali si sono aggregati i portuali e diversi comitati studenteschi.
"Oggi è una giornata epocale perché 113 porti nel mondo manifestano contemporaneamente -- ha dichiarato dal palco il rappresentante dei portuali di Usb -, tutti assieme a dire la stessa cosa, cioè che i porti non vogliono ospitare traffici di armi e favorire le guerre. In Italia siamo il 30% del Pil del Paese e oggi ci facciamo sentire".
Secondo quanto appreso dalle forze dell'ordine, i manifestanti si attestano alla partenza, scattata alle 10, sull'ordine compreso tra le 1.500 e le 2.000 persone, ma la preoccupazione riguarda possibilità afflussi di gruppi violenti in concomitanza con il passaggio del corteo attraverso il centro città.
Prefettura e questura hanno infatti impiegato un diffuso dispiegamento di forze per le strade, volte a prevenire eventuali disordini e danneggiamenti.













