Adunata degli Alpini a Trieste nel 2029? "Presto per annunci ufficiali, ma ci sono buone possibilità"
I membri dell'Associazione nazionale alpini del Friuli Venezia Giulia caldeggiano per riportare a Trieste la più grande manifestazione espressa dalle penne nere, che qui manca dal 2004. Secondo gli esponenti regionali i lavori per sostenere la candidatura della città sono a buon punto

TRIESTE. Dopo anni di incertezze, l'Associazione nazionale alpini (Ana) conferma il proprio presidio a Trieste, con l'inaugurazione della nuova sede che ha avuto luogo nella mattina di oggi, 26 ottobre in via della Geppa. La cerimonia, avvenuta in concomitanza del 72mo anniversario del ritorno di Trieste all'Italia e all'alzabandiera in piazza Unità, ha visto la partecipazione dei massimi vertici nazionali dell'Ana oltre che di diversi esponenti delle amministrazioni comunali e regionali, tra cui l'assessore regionale alle autonomie locali e sicurezza Pierpaolo Roberti, la parlamentare Nicole Matteoni e la vicesindaca di Trieste Serena Tonel.
“E' un'inaugurazione estremamente sentita – esordisce a il Dolomiti Sebastiano Favero, presidente dell'Associazione nazionale alpini -. Come associazione nazionale abbiamo voluto assecondare il desiderio della sezione nonché della cittadinanza di acquistare la nuova sede nel ricordo proprio del ritorno di Trieste all'Italia. Il momento è importante anche perché offre continuità e prospettiva alla sezione di Trieste che per noi rimane un baricentro fondamentale non solo per gli alpini ma per tutto il Paese, e l'auspicio è che possa diventare anche il ritrovo per tutti gli alpini d'Italia”.
Il riferimento rimanda direttamente alla candidatura che è stata presentata dalla sezione regionale affinché il capoluogo possa ospitare la grande adunata nazionale degli alpini del 2029, quando ricorreranno i 75 anni del ritorno dell'Italia a Trieste, un appuntamento che in città manca dal 2004, anno del cinquantennale, come spiega Andrea Sgobbi, consigliere dell'Ana per il Friuli Venezia Giulia: “Trieste vuole fortemente l'adunata – sottolinea -, e non da sola, è una manifestazione voluta di concerto con tutte le sezioni della regione, che si sono strette attorno a Trieste per poter presentare la candidatura dell'adunata del 2029, che è la più grande esibizione che l'Ana conosce. Il lavoro che è stato fatto sin qui assieme alle istituzioni per riportare questo importante evento a Trieste è stato tanto. E' presto per annunci ufficiali ma ora possiamo dire che ci sono buone possibilità”. L'ipotesi della candidatura della città risale al 2025, quando l'assessore regionale all'ambiente Fabio Scoccimarro aveva confermato pubblicamente l'impegno della Regione Friuli Venezia Giulia per sostenere questa proposta, come risalto per la storia della città.
L'Associazione nazionale degli alpini è stata fondata al termine della Prima guerra mondiale a Milano, nel 1919, ma è approdata a Trieste qualche anno più tardi, nel 1922. In primo luogo, in mancanza di una sede, l'Ana venne allora ospitata all'interno di quella della Società Alpina delle Giulie, sezione Cai di Trieste, una scelta ritenuta adeguata anche per l'elemento dei cosiddetti “alpini irredenti” che per gran parte provenivano dalla Venezia Giulia. Il sodalizio durò fino al termine del secondo conflitto, quando la sezione triestina dell'Ana si spostò, nel corso degli anni, attraverso diverse sedi del centro città, fino all'arrivo alla sede attuale in via della Geppa 2 nel 1976, dove tuttavia disponeva di un contratto di affitto precario, che negli ultimi anni aveva destato qualche timore per la stabilità della sezione. Per questo l'Associazione nazionale ha predisposto l'acquisto di un locale al piano inferiore della vecchia sede nel medesimo palazzo, aprendo così una nuova fase della storia degli alpini a Trieste.












